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Conte (giacca)

E’ la vigilia più importante dell’anno in campionato. Il match scudetto che, complici le festività natalizie, si è fatto attendere due settimane. Prima di passarla al campo, però, la parola viene presa da Antonio Conte che torna a parlare in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Roma rompendo il suo personale silenzio stampa.

ZERO CHIACCHIERE- Inevitabile per il tecnico bicampione d’Italia rispondere alle provocazioni lanciate da Totti che,  in settimana, aveva parlato di aiutini per la Juventus, provocazioni che Conte definisce così: “Sono chiacchiere da bar, non c’è da dare risposte. Io dico sempre ai miei calciatori che a parlare è solo il campo. Questo negli ultimi due anni ha dato sentenze nette e talvolta clamorose. Le chiacchiere stanno a zero, scenderanno in campo due squadre che vorranno vincere. Dispiace che si vogliano sempre alimentare polemiche con queste chiacchiere, noi stiamo cercando di cambiare questa mentalità nel nostro calcio. Invece sembra che le polemiche vengano prima delle partite”.

ANALOGIE E DIFFERENZE– Conte poi parla delle affinità tra il progetto Roma, finalmente competitivo, e quello della sua Juve: “Il percorso di Juventus e Napoli è molto simile. Un percorso cominciato tre anni fa in condizioni simili. Poi noi in tre anni abbiamo bruciato le tappe vincendo due scudetti e due supercoppe italiane e siamo ancora in testa, la Roma evidentemente ha trovato più difficoltà, è stata più sfortunata o meno brava semplicemente nelle scelte degli uomini eppure è forse la squadra che negli ultimi tre anni ha investito di più. Questo– continua Conte- la dice lunga su quanto fatto dalla Juventus in questi tre anni, un lavoro straordinario che si tende a dare per scontato e a parlarne poco perché quando vinci sembra tutto dovuto, invece non è così”.

GARCIA- Sarà la sfida anche degli allenatori, quello bianconero ci aveva visto lungo su Garcia: “Mi ha stupito come si sia ambientato e calato in una realtà difficile come quella della Roma. Mi ero già accorto di quanto fosse scaltro e ben concentrato sull’obiettivo quando quest’estate ci ospitarono a Trigoria ed ebbi modo di parlare con lui. E’ normale che Garcia, come me tre anni fa, sia stato avvantaggiato dal fatto che la sua squadra venisse da risultati negativi, in più ha un grande organico e la Roma ha fatto un mercato importantissimo investendo tanto per ottimi giocatori come Strootman, Benatia, Gervinho ecc. Quali novità ha portato? Il calcio italiano non è vecchio, non ha bisogno di novità. Gli allenatori italiani sono i migliori, quello che penalizza il campionato italiano è che, per la crisi economica del nostro Paese, i campioni vanno a giocare altrove ma non c’è una crisi tecnico-tattica e lo dimostrano i tanti giovani allenatori emergenti”.

TRE DUBBI- Si parla poi anche dell’aspetto tecnico dalla formazione all’importanza della sfida, per la Juventus ci sono tre dubbi ma Conte si dice sereno: “Ho tre situazioni da valutare: Pirlo, Barzagli e Tevez. Vediamo oggi, sono molto sereno in ogni caso perché ho un gruppo di calciatori fantastici che si mettono sempre a disposizione. Partita decisiva? E’ una partita che vale tre punti come tutte le altre. E’ chiaro che vincendo andremmo a +8, un vantaggio importante ma non definitivo. Non dimentichiamo che nelle ultime settimane abbiamo recuperato 10 punti sulla Roma, partendo da -5. Come lo abbiamo fatto noi, possono farlo anche Roma e Napoli”.

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