martedì, Dicembre 7, 2021

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Chievo-Cagliari: è bolgia sugli spalti

spalti vuoti

Non esistono partite belle e partite brutte. Il campionato italiano è considerato da molti tra i più difficili al mondo ma anche tra i più tattici ed incentrati sulla difesa. Il bel calcio, nonostante tutto, è presente ovunque ed anche le partite  più noiose nascondono segreti e verità davvero stupefacenti. Ogni giornata di campionato ci regala partite apparentemente senza emozioni: pensate che in questi match regnerà la noia? Siete convinti che i tifosi dovranno cercare le vere emozioni giocando a Ruzzle sui loro smartphone? Vi sbagliate! Il Tattico Molesto vi mostrerà il vero volto di queste gare, convincendo anche i più scettici  ad incollarsi al televisore in barba ai giornalisti che vi suggeriscono di cercare il bel calcio altrove. Per questa puntata abbiamo scelto due squadre famose per il calcio spettacolo ed il tifo scalmanato: oggi si parla di Chievo-Cagliari.

Dopo alcune giornate decisamente sopra le righe, il Chievo di Corini è rientrato nei ranghi: tre vittorie consecutive sono un bottino che la squadra di Campedelli non può certo permettersi e un affronto come i tre gol segnati contro il Livorno hanno fatto imbufalire dirigenza e tifoseria. La strigliata del presidente ha avuto subito i suoi effetti, ed i gialloblu hanno rimediato al caos che ha seguito l’arrivo di Corini con due sconfitte di fila. Calmato l’ambiente, le cose sono tornate alla normalità: Cesar si è fatto squalificare, Estigarribia si è ricordato di non saper crossare, Puggioni ha rispolverato il titolo di campione italiano di palla avvelenata e Paloschi si è accomodato nuovamente in panchina, decidendo di annegare i suoi dispiaceri nell’alcool. La voglia di gol dell’attaccante ex-Milan poco si addice allo stile Chievo e Corini non può rischiare nuovamente di illudere i tifosi con fantomatici punti salvezza. I supporters del Chievo sono infatti tra i più esigenti e calorosi dell’intera Serie A: sugli spalti la calca è talmente fitta che il megafono del capo ultras viene utilizzato per chiedere l’ora all’amico più vicino, mentre la pressione sui giocatori è talmente alta che per firmare un autografo Thereau ha bisogno di camminare per le strade di Verona palleggiando ed indossando il completino.

I tifosi stanno diventando un problema anche a Cagliari: Cellino, non contento del Sant’Elia, ha affermato che i suoi giocatori giocano ormai da due anni in mezzo ad una strada. Per migliorare la situazione, il patron dei sardi ha deciso di giocare i match del prossimo campionato nel parcheggio dell’aeroporto di Cagliari, certo dell’agibilità del luogo e convinto che, tra pendolari e viaggiatori, il pubblico al seguito della sua squadra potrà superare la soglia di 35 spettatori che ha stabilito il record nell’attuale stagione. I giocatori sono però in forma e non sembrano turbati da ciò che li circonda. Il mercato degli ultimi anni atto a valorizzare giovani sardi sta dando i suoi frutti con i vari Cossu, Sau e Murru, ma il d.s. Salerno non vuole fermarsi: dopo l’interesse manifestato per Mancosu, si è lanciato anche su Radu, Rusescu e Stancu, anche se le trattative sono in stand by per indagini sull’effettiva provenienza dei talenti nel mirino rossoblu. Crisi depressiva per Mauricio Pinilla: più che dalle poche partite giocate, il bomber cileno sembra essere seriamente preoccupato dai pochi retweet avuti dalla sua ultima foto pubblicata. Le voci sulla partenza di Nainggolan non aiutano certo la sua condizione e l’idea di dover avere come compagno di stanza Ibarbo fa scaturire in lui delle paure che si ripercuotono inevitabilmente sul suo rendimento nel campo di gioco.

Preparate petardi, sciarpa e megafono: la bolgia delle curve di Chievo e Cagliari vi scalderà l’anima ed infervorerà il vostro spirito. Buona partita a tutti!

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