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C_3_Media_1757512_immagine_ts673_400Il Torino agli ordini del tecnico Giampiero Ventura sta preparando la gara di lunedì alle 15 col Parma, e nessuno nell’ambiente granata ha voglia di svegliarsi da quel sogno che si chiama settimo posto in classifica. Settimo posto frutto di 13 punti nelle ultime cinque partite prima della sosta, che vogliono dire  tre vittorie consecutive, ai danni di Chievo, Udinese e Lazio, e in precedenza un pareggio con il Genoa e un’altra vittoria con il Catania. Se a questo si aggiunge che il Torino in queste ultime cinque gare ha realizzato dodici dei trenta gol fatti e subito tre dei ventiquattro presi il quadro diventa completo e porta ad affermare con certezza che quella granata è una delle squadre più in forma del campionato. L’obiettivo quindi è quello di confermarsi anche in questo 2014 partendo da una certezza: il modulo. Il 3-5-2 o il 3-4-1-2 col quale il tecnico Ventura ha trovato continuità di risultati e prestazioni, anche se è più probabile che al Tardini il Torino si presenterà con due punte senza trequartista visto che El Kaddouri  non ha ancora ripreso ad allenarsi completamente con i compagni e continua a svolgere del lavoro differenziato per recuperare dallo stiramento alla coscia. In attacco nessun dubbio. Infatti con 17 gol in 17 gare la coppia Cerci-Immobile è al momento la coppia più prolifica della Serie A. Se il trio di difesa con tutta probabilità sarà composto da Glik, Moretti e Rodriguez, i dubbi maggiori del tecnico ex Pisa e Bari riguardano il centrocampo. Sugli esterni Darmian e Pasquale sono sicuri del posto così come Vives davanti alla difesa. In mezzo invece per i due posti rimanenti è ballottaggio tra Farnerud, rientrato dalla squalifica, Gazzi, Brighi, Basha e Bellomo. D’Ambrosio invece al centro di numerosi intrighi di mercato non verrà quasi sicuramente nemmeno convocato.

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