SHARE

Neto Fiorentina

Le pagelle della sfida del Franchi Fiorentina-Livorno a cura della redazione di MaiDireCalcio.

PAGELLE

Fiorentina(3-5-2):

Neto: Per una volta si può dire “Super Neto”, stasera il brasiliano dismette i panni del brutto anatraccolo, si mette il vestito buono e fa il super eroe, la curva nemmeno ci crede, forse neache lui. Decisivo in almeno 3 occasioni, da capogiro la parata su Benassi, da vedere e rivedere. Paperinik. Voto 7

Roncaglia: El Torito ha la valigia pronta, forse queste potrebbero essere le sue ultime apparizioni in viola, lui però non dimostra niente di quello che non avevamo già visto, troppo fumoso e confusionario, alle volte troppo supponente nel ricercare il gol. Commesso Viaggiatore. Voto 5

Rodriguez: Colonna viola, giocare con lui o senza vuole dire tanto, Montella lo sa bene e anche tutto il popolo viola. Onofri lo riprende in telecronaca ricordandogli la sua scarsa vena reallizativa, lui evidentemente lo sente e , giustamente, lo smentisce. Inarrivabile anche nella sua area. Sparviero. Voto 7,5

Savic: Buona prestazione per il montenegrino, balla il giusto nella balera labronica di fine secondo tempo, insieme a Gonzalo spazza l’area con disinvoltura e dimostra una netta crescita nel saper gestire le situazione difensive e nel guadagnare punizioni che fanno respirare i suoi. Il 2014 inizia con un ritrovato Savic. Rinato. Voto 6,5

Vargas: El Loco deve esser rimasto ancora un pò troppo rattrappito dalle vacanze di Natale, nello scatto non è fluido, quasi sempre in ritardo, Mbaye lo mette in difficoltà con la sua velocità. Avrebbe sul tacco la palla per far gridare ancora “Buon anno” alla Fiesole ma Bardi è piazzato bene e respinge la sua conclusione “Crespo Style”. Fermentato. Voto 5

Aquilani: Oggi in versione capitano, ci mette tanta voglia e cerca di fare tanta legna, non disdegna qualche colpo proibito, cosa ovvia nella partita di oggi del Franchi, nell’inferno delle botte mostra però di saperci fare eccome con il pallone tra i piedi, saranno state le scarpette nuove? Avanguardia. Voto 6,5

Pizarro: Si può amare, si può odiare, sicuramente se lo hai in mezzo al campo almeno una volta a partita gli passerai il pallone, questo è semplicemente Pizarro, alle volte rischioso, supponente, eppure intelligente, veloce nel pensiero, insomma quello che serve a questa squadra. Metronomo. Voto 6-

Borja Valero: Non proprio quello che ci aspettavamo da lui, rendimento altalenante il suo, soprattutto nelle ultime uscite stagionali, dimostra forse i limiti che Del Bosque conosce da tempo, deve ritrovare la forma giusta a livello anche mentale, meglio nel secondo tempo decentrato a sinistra. Fuori giri. Voto 5,5  Ambrosini: Entra nel finale per fare a botte con tutti gli altri, reggere il fortino è il comandamento base del momento, lui che si è fregiato negli anni delle tante imprese del diavolo dice di si di buon grado al suo allenatore; entra e subito ci mette esperienza e tanto agonismo, sia di testa che con la palla a terra. Arsenio Lupin. Voto sv

Cuadrado: Nel primo tempo ha le marce inceppate, merito anche dei difensori labronici che con tanto impegno fanno la densità giusta per fermare il reparto offensivo viola. Negli spogliatoi si fa fare il collaudo e quando rientra sembra una moto GP, dribbling, tiri e ripartenza, qualche passaggio sbagliato però attivo. Sghiribizzo. Voto 6,5

Rossi: Gigioneggia per almeno una mezz’ora, poi si attiva, qualche dribbling e tanta presenza, quando tocca la palla lui la Fiorentina è sempre pericolosa, su un suo tiro nasce l’angolo del vantaggio. Rimane in campo finchè Rinaudo non decide di mettere a rischio uno dei patrimoni più importanti del nostro calcio. Braccato. Voto 6 Matos: Pochi i minuti dedicati a lui da Montella, entra per l’acciaccato Rossi, ci mette agonismo e tanta corsa, nel finale sarebbe libero al centro dell’area sul contropiede di Cuadrado, il colombiano però non lo vede e lui rimane senza voce e senza voto. Voto sv

Ilicic: Anno nuovo e vecchio Ilicic, il lupo perde il pelo ma non il vizio, troppo assente nella manovra, prova a pungere ma a lui gli chiediamo sempre qualcosa in più, soprattutto non usando solo il sinistro. Sciancato. Voto 5,5  Joaquin: Entra e spacca la partita, è lui l’uomo in piùdi Montella, quello che obbliga Vargas ad abbassarsi e Cuadrado a salire, questione di equilibri, questione di punti, Montella lo sa e continua a credere nello spagnolo. Pallottoliere. Voto 6,5

Livorno (4-5-1):

Bardi: Il portierino scuola Inter aveva già dimostrato il suo valore contro il Milan, oggi ci riprova e ci riesce ancora, nel primo tempo rimane a guardare, nella seconda frazione però dimostra il suo valore dicendo di no prima a Cuadrado poi a Vargas dimostrando grande posizione e freddezza. Rinfrancato. Voto 6,5

Valentini: Partita diligente, soprattutto ad inizio primo tempo, poi troppe chiacchiere con l’arbitro e qualche perdita di tempo di troppo. Il secondo tempo prova a ripetersi ma l’inserimento di Joaquin lo mette in difficoltà e non poco. Parolaio. Voto 6 

Rinaudo: Evidentemente pensava di andare a Firenze a giocare il calcio storico fiorentino, parte da Livorno armato di coltello e da bravo filibustiere prova a portare un pezzo a casa, nel particolare il polpaccio di Rossi. Violento. Voto 4

Ceccherini: Il cognome è di quelli amati dai fiorentini e dai toscani tutti, fino al primo tempo la sua prestazione è di buona fattura, alla lunga però si perde, evidentemente poco aiutato dalla prestazione fin troppo nervosa del suo compagno di reparto Rinaudo. Omonimo. Voto 6-  Emeghara Pochissimo minutaggio, pochissimi palloni toccati e niente più, il suo impatto sulla partita è servito solo a mettere più pressione alla viola dal punto di vista mentale che da quello pratico. Voto sv

Schiattarella: Lui nasce ala, stasera Nicola gli ha chiesto di coprire Cuadrado, la falcata c’è l’ha, la diagonale difensiva quella no, fino a che Valentini e Ceccherini scalano per dargli una mano riesce a dare filo da torcere al colombiano, nel secondo tempo però è solo, troppo solo e, nel buio, si perde di brutto. Voto 5,5

Luci: Questa è la sua partita, giocata con tanto ardore cisto anche il momento e l’atmosfera, peccato solo che in fonda faccia parte anche lui dei cattivi. Non c’è sconfitta nel cuore di chi combatte. Capitano. Voto 6

Biagianti: Fiorentino a Firenze, o è amore o è odio, stasera ne l’uno ne l’altro, il nostro Biagianti si limita all’anonimato della difea strenua che il Livorno decide di attuare per buona parte del game, in fondo esce nel convulso finale. Espatriato. Voto 6- Duncan: Entra nel convulso finale, pochi minuti per lui e niente di più. Voto sv

Greco: Assente in fase propositiva, completamente devoto a quella difensiva, sebbene sia stato questo il denominatore comunue di tutto il Livorno bisogna chiedere qualcosa in più a chi è propenso ad offendere. Troppo leggerino in interdizione, nel primo tempo riesce bene a far filtro, nel secondo il setaccio ha le maglie troppo larghe. Usurato. Voto 5

Benassi: Il migliore dei suoi, lo Strama’s boy dimostra il suo valore sia quando c’è da difendere che quando bisogna da attaccare, se stasera Neto non si fosse messo i guanti buoni stavamo a parlare di una potenziale giovane stella. Predestinato.Voto 6,5 Siligardi: Chiamato al posto del migliore dei suoi, non tocca molti palloni. Voto sv

Mbaye: Altro canterano neroazzuro, altro giocatore convincente che il Livorno deve tenersi stretto per provare ad uscire dai bassifondi della classifica. Sulla sua fascia riesce a contenere bene Vargas e riparte diligentemente, coglie anche una bella traversa, da rivedere la mira. Funambolo. Voto 6,5

Paulinho: Tutto il peso dell’attacco di Nicola è sulle sue spalle, per lui niente di nuovo di nuovo sul fronte occidentale, batte e si sbatte da morire contro Savic e Gonzalo, riuscirebbe anche a segnare, però il gioo e fermo e finisce sul taccuino dell’arbitro nella lista sbagliata. Redarguito. Voto 6

SHARE