martedì, Dicembre 7, 2021

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Marotta blinda i big e rassicura:”Il ciclo di Conte può durare a lungo”

MarottaGiuseppe Marotta, direttore generale della Juventus, intervenuto nella serata di ieri alla “Domenica Sportiva”, ha analizzato a 360 gradi il momento della squadra di Antonio Conte all’indomani dell’esaltante vittoria sulla Roma allo Juventus Stadium:  “Ci sono squadre agguerrite in questo campionato, come la Roma che abbiamo affrontato ieri, ma anche Napoli e Fiorentina. Abbiamo un vantaggio importante ma non lo è in termini significativi per il titolo finale. L’avvio straordinario della Roma poteva averci messo in chiaroscuro, ma anche l’inizio è stato sulla falsariga di quello dell’anno. La cavalcata va ascritta con grande merito, a Conte e suoi ragazzi”.

PIRLO, POGBA E CONTE – “In questo momento credo nessuno: Pirlo è in scadenza è vero, ma si è rilanciato a Torino. I rapporti tra lui e la società sono ottimi, quanto prima prolungherà la sua permanenza. Pogba è un calciatore molto bravo e su di lui ci sono gli occhi di grandi club, ma noi siamo abituati a comprare e non a vendere. A medio termine ci troveremo con il suo entourage per fare il punto, ma siamo tranquilli”.

MODULO – “Conte ha sposato questo atteggiamento tattico del 3-5-2 e penso possa continuare così, anche se è evidente che gli esterni siano molto importanti per il suo gioco. La duttilità tattica ci deve stare nel mondo del calcio e il fatto che come esterni non siamo coperti possa generare in lui e in noi la necessità di colmare questa lacuna è normale. Non dimentichiamoci che abbiamo fuori Pepe da un anno e mezzo. Non ho mai temuto che le acredini su questioni di mercato, se mai ci fossero, si trasformassero in divorzio. Delle dinamiche in termini di calciomercato tra società e allenatore ci saranno sempre: la società prova ad accontentare l’allenatore ma mira anche ad ottenere l’ottimo in termini finanziari. Sarebbe bello vedere un ciclo di lunga durata come succede in Inghilterra. In Italia non ci si riesce per la grande tensione. Il ciclo di Antonio è iniziato in maniera trionfale, può continuare ancora a lungo perchè ha grande fiducia da parte della società”.

GRANDI NUMERI – “I numeri sono importanti e quelli di quest’anno sono abbastanza sintomatici di una Juve al top in Italia. Il calcio è in continua evoluzione, è difficile fare questo tipo di paragoni. La squadra è forte e sviluppa un gioco collettivo in cui tutti sono portati ad avere utilità. Può benissimo competere anche a livello europeo. In Champions se sbagli una partita puoi essere eliminato, non è un campionato ma un torneo”.

CRESCITA EUROPEA – “Abbiamo iniziato un ciclo quattro anni fa con un percorso quasi interamente positivo. L’anno scorso il cammino europeo è stato positivo, quest’anno no. Il gironcino era abbordabile e abbiamo perso la qualificazione a Copenhagen. Abbiamo detto che cercheremo di mettere ogni anno un innesto importante in rosa, in estate l’abbiamo fatto e continueremo a farlo ma questo va di pari passo con la crescita aziendale. Oggi abbiamo un fatturato in crescita, ma non siamo ancora al livello dei grandi club, cercheremo di avvicinarci”.

MERCATO – Non vogliamo cedere nessuno, i nostri giocatori  giocano nella Juventus, club in cui non esistono titolarissimi. Tutti hanno avuto la possibilità di giocare, le competizioni sono tre e la rosa deve essere numericamente valida. Abbiamo cinque attaccanti, che valutando quelli che sono gli impegni della stagione è un numero congruo. Sta anche al giocatore decidere se voler rimanere o meno. Quagliarella e Vucinic in ogni caso non hanno chiesto la cessione. Menez e Biabiany? Sono ottimi giocatori ma non abbiamo queste esigenze, il gruppo è forte e duttile. Il mercato di riparazione non ci trova particolarmente interessati”.

 

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