lunedì, Novembre 29, 2021

Latest Posts

ESCLUSIVA – Stefano Borghi: “Atletico Madrid-Barcellona, sfida emozionante”

barcellona

Immaginate di trovarvi in un bel pub inglese, ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: Stefano Borghi, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini, di tante partite di Championship e da qualche mese di Fox Sports.

 

Questa splendida iniziativa di MDC permette ai nostri utenti, attraverso i contatti Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli, di intervistare a tutti gli effetti Stefano Borghi. Voi proponete la domanda, siete voi i giornalisti.

 

Ecco l’ultima sessione Q&A,

 

 Che partita sarà Atletico Madrid-Barcellona? Messi, tornato al gol in Coppa, potrebbe essere l’uomo decisivo? Il Calderon potrà essere l’uomo in più per gli uomini del “Cholo” Simeone?

Atletico e Barcellona sono le due regine di questo girone d’andata. Si affrontano all’ultima giornata, quindi c’è un valore simbolico oltre ai tre punti. L’Atletico Madrid, fin qui, ha ottenuto risultati straordinari, completamente al di fuori  di ogni logica, e non ha mollato un centimetro. E’ una squadra che fa dell’intensità la sua qualità primaria. Il Barcellona, sulla carta, è ancora la squadra più forte di tutti: si sente in dovere di dare un segnale. Il Calderon sicuramente sarà importante, visto i risultati ottenuti dai “colchoneros” in casa. Se c’è una squadra che può annullare il fattore campo, questa è proprio il Barcellona. Per Messi sarà una partita difficile: è tornato alla grande in Copa del Rey, ma in un contesto diverso. Poi, quando stai fuori per diverso tempo, la seconda partita è sempre più difficile della prima. Conoscendo Simeone, avrà studiato sicuramente qualcosa di particolare per ingabbiarlo: sarà una prova molto difficile per l’attaccante argentino contro la miglior difesa del campionato. Credo che l’uomo partita possa essere, magari, un protagonista secondario. Chi vincerà questa partita, la vincerà per la propria filosofia e per il proprio gruppo, piuttosto che per l’azione di un singolo. Mi aspetto un match estremamente vivo”.

Paredes e Sanabria, due talenti acquistati dalla Roma pochi giorni fa, potrebbero essere importante per il futuro del club giallorosso e ci puoi illustrare le loro caratteristiche?

Sono sicuramente due acquisti per il futuro. Sanabria è un giocatore estremamente giovane, con un’esperienza praticamente nulla tra i professionisti. Paredes, che arriva dal Boca Juniors, anche se è giovanissimo, in un certo modo ha già assaggiato palcoscenici di un certo livello in Sudamerica. Si tratta comunque di un acquisto per il futuro, visto che per i primi sei mesi, non sarà a disposizione di Garcia. Il talento del Boca deve recuperare da un anno difficile, complici diversi infortuni. Credo che Paredes sia un talento con possibilità veramente alto, sia a livello tecnico. E’ uno dei migliori 1994 al mondo, che però deve ancora crescere. E’ un trequartista, parte dall’esterno e poi converge. Rispetto a Sanabria, è già più pronto. Il talento di casa Barcellona è un bellissimo progetto di giocatore: nel vivaio del Barca ha fatto bene e quest’anno si è affacciato con qualche apparizione in prima squadra. Sarà inserito nell’organigramma giovanile della Roma e potrà essere prezioso per il futuro.  

Sabatini, senza Baldini, sta operando bene sul mercato sia in entrata che in uscita. Cosa ne pensi a riguardo?

Che Sabatini sia un grande dirigente non lo scopriamo sicuramente oggi.  In passato, forse, meritava un po’ più di rispetto: anche l’operazione Nainggolan è stata molto buona anche se a cifre significative. I giudizi, però, vanno sempre dati alla fine e non a metà stagione.

Juan Bernat, giovane del terzino del Valencia, è stato accostato negli ultimi giorni al Napoli. Può fare al caso degli azzurri? Restando sempre a Valencia: Ever Banega può far fare il salto di qualità tanto invocato da Rafa Benitez?

Juan Bernat sarebbe un altro uomo offensivo: ha fatto sempre l’ala sinistra, per poi essere arretrato a terzino. E’ un giocatore maturo, anche se ha soli 20 anni. Lo vedo come esterno sinistro alto, piuttosto che come terzino. Nella metà campo avversaria può fare la differenza, ma sta facendo anche bene come terzino ma il suo vero ruolo è quello di ala offensiva. E’ un giocatore di ottime prospettive. Per quanto riguardo Banega, è un giocatore che mi è sempre piaciuto per le sue qualità tecniche. E’ un giocatore di alto livello, ma non è mai sbocciato definitivamente per problemi fisici sia per problemi personali. Attualmente, non sta facendo tanto bene a Valencia, sedendosi molte volte in panchina. Ha ancora l’età giusta per diventare importante, ma fin qui ha perso tanto tempo.

Cosa pensi del mercato di gennaio? Bisognerebbe accorciare il tempo delle trattative?

Ho una mia idea: non mi occupo primariamente di mercato, ma credo siano troppe lunghe le finestre di mercato. Magari si potrebbe inserire qualche finestra in più: per esempio, potrebbe mettere una mini-finestra a marzo e una mini-finestra a luglio. Io farei due settimane di mercato in estate e due settimane di mercato in inverno. Le trattative vanno avanti tutto l’anno, così in quelle due settimane è possibile dare direttamente le ufficialità.

 

Latest Posts

Don't Miss