SHARE

Thohir

Tanti, forse tutti, al momento dell’arrivo di Erick Thohir sulla poltrona presidenziale dell’Inter avranno pensato qualcosa come “ecco finalmente è arrivato un riccone anche in Italia”. E via coi sogni di gloria e, soprattutto di mercato. Si perché le aspettative sulla campagna acquisti nerazzurra, già a gennaio, erano alte, altissime. Complici media e giornalisti, si sa la colpa è sempre loro, sul finire dell’anno passato si erano iniziati a fare nomi altisonanti da mettere a disposizione di Mazzarri. Addirittura, in una delle sue prime apparizioni pubbliche Thohir, scherzando, fece il nome di Messi.

Beh, magari a Messi i tifosi nerazzurri non avranno mai osato pensare, però attendersi qualcosa in più degli zero acquisti fin qui portati a casa forse era lecito. Certo, si obietterà, essere ricchi non vuol dire buttare i soldi e a gennaio i grandi giocatori non si muovono. Niente di più vero per carità, però sta di fatto che, dopo dieci giorni di mercato, l’Inter sta lavorando alacremente per cedere Belfodil al West Ham trovando qualche intoppo. Sta cercando di prendere Osvaldo, non sarà Messi ma almeno è un attaccante che può dare una mano al povero Palacio, molto più del lungodegente Milito e del disperso Icardi che, oltre ad essere di nuovo infortunato, sembra pensare a tutto tranne che ai movimenti che gli chiede Mazzarri in questo momento. C’è poi una mezza telenovela col Torino per aggiudicarsi D’Ambrosio, un altro nome che magari non fa impazzire i tifosi e il merchandising ma che, vista la batteria di esterni nerazzurra, potrebbe tornare utile e una telenovela completa per la cessione, inizialmente considerata imprescindibile ma ora sempre più lontana, di Guarin al Chelsea.

Bene, bastava dirlo prima che i primi colpi di Thohir sarebbero stati (forse) Osvaldo dal Southampton e D’Ambrosio dal Torino. Si sarebbero risparmiati fiumi di inchiostro sugli acquisti sensazionali del Tycoon made in Indonesia. Attenzione, però, perché Thohir di tempo a disposizione ne ha ancora tanto per far ricredere tutti,d’altronde è appena all’inizio di quella che ci si aspetta sia una lunga avventura con l’Inter e valgono sempre le attenuanti generiche di cui sopra. Sta di fatto però che ad oggi, chi si aspettava i fuochi d’artificio sul mercato dell’Inter s’è dovuto accontentare di qualche cerino bagnato e di un paio di fiammelle di speranza di avere, quanto prima, Osvaldo e D’Ambrosio. Sperando che siano fiammelle di speranza e non lucciole scambiate per lanterne.

 

SHARE