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Conte (giacca)

Antonio Conte è sereno e concentrato nella conferenza stampa pre-Cagliari. Il tecnico bicampione d’Italia ha ormai archiviato la vittoria nel big match contro la Roma e non crede che adesso per la sua Juventus e per gli avversari cominci un nuovo campionato: “Per noi continua il campionato che stavamo facendo. Vogliamo dare continuità alla vittoria con la Roma, battendo il Cagliari. Alla vigilia della Roma avevo detto che battere la Roma era inutile se poi non si batteva il Cagliari e oggi lo ribadisco. Sarà un impegno molto probante su un campo ostico. In più veniamo da dieci vittorie di fila e gli avversari vorranno interrompere questa striscia”.

RECORD– Proprio la striscia di dieci vittorie consecutive, potrebbe trasformarsi in un record se dovesse arrivare la vittoria al Sant’Elia ma Conte spegne ogni barlume d’entusiasmo: “I record sono fatti per essere battuti. Quest’anno ci siamo superati dopo che negli anni scorsi eravamo arrivati a nove vittorie di fila, poi ci fermò proprio il Cagliari. Siamo contenti di aver eguagliato i record della Juve del quinquennio ma se poi non raggiungi il traguardo finale, cioè se non vinci niente a fine stagione, i record servono a poco”.

CAGLIARI E FORMAZIONE– Dopo il solito dribbling alle domande sul mercato, “non sta a me parlarne”, Conte si sofferma sul Cagliari e sulla presenza in campo di Caceres a sostituire Barzagli: “Abbiamo Andrea squalificato, Martin rappresenta un’ottima soluzione, ha sempre fatto grandi partite quando ha giocato quindi sono molto sereno. Mi fa sempre piacere- continua il tecnico bianconero– tornare in Sardegna perché amo questa terra. Dispiace che ci siano solo 5000 spettatori perché la gente di Cagliari merita di vedere Cagliari-Juventus. Sul fronte tecnico il Cagliari è una squadra tosta e rocciosa, Lopez sta facendo un ottimo lavoro. E’ una squadra molto forte tatticamente con ottime individualità. Davanti hanno bocche di fuoco importanti, e ce ne siamo accorti l’anno scorso, come Ibarbo, Sau, Pinilla, Cossu. A centrocampo c’è Conti che è la mente di questa squadra, in difesa ci sono Astori, un nazionale, e Rossettini che conosco benissimo (lo ha allenato a Siena n.d.r.). Quindi sarà difficilissima ma se facciamo quello che sappiamo fare lo sarà un po’ meno”.

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