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La settimana appena trascorsa è una di quelle che resteranno nella mente dei tifosi rossoneri a lungo. Si è cambiato, via Allegri dentro Seedorf. Clarence Seedorf, il Professore, Mister Champions, colui che ha il compito di restituire il Milan ai milanisti per volere del presidente Silvio e della figlia Barbara. Galliani ha subito la scelta, o almeno così pare. Di mezzo una partita vinta con lo Spezia in Coppa Italia, servita più che altro al nuovo tecnico per vedere i suoi nuovi giocatori all’azione e per riassaporare quell’aria di San Siro che da tempo non sentiva più sua.

SEEDORF DAY – La prima giornata di Clarence Seedorf da tecnico del Milan è iniziata ieri intorno a mezzogiorno, quando l’olandese, insieme a Galliani, ha varcato la sede del club, dove ha messo la firma sul contratto fino al 2016 e successivamente riabbracciato chi lavora nel centro sportivo di Milanello  e dove nel primo pomeriggio ha sostenuto la sua prima seduta alla guida della squadra e iniziato a preparare il prossimo impegno di campionato tra Milan e Verona. Nel frattempo, gli addetti di Milanello gli hanno subito riservato una gradita sorpresa: laddove è ubicato il suo posto auto, infatti, ecco spuntare la targa ‘Seedorf’.

OBIETTIVO VERONA – In mezzo a questo turbinio di emozioni c’è la preparazione della gara di domenica sera contro il Verona, una delle squadre più in forma del campionato. Per questo mister Seedorf ha serrato i ranghi della squadra con fitti colloqui individuali con i giocatori, Balotelli su tutti, perchè l’impegno è importante e non può essere fallito. Difficile quindi che l’olandese stravolga del tutto ciò che è stato fatto da Allegri in questi mesi. Tra i pali è certa la presenza di Abbiati che dovrebbe godere della fiducia incondizionata del vecchio amico Clarence. Stesso discorso vale per Bonera che, dopo il disastro su Berardi, troverà comunque un posto al centro della difesa. Chi lo accompagnerà? Uno tra Ramì, Mexes e Zapata. Probabilmente quello che meglio impressionerà Clarence nelle poche sedute di allenamento a disposizione. Terzini saranno De Sciglio e Emanuelsson, pupillo dell’allenatore olandese. Da centrocampo in sù cominciano i dubbi. Il presidente Berlusconi vorrebbe giocare sempre con le due punte e il trequartista, se Seedorf dovesse mettere in campo una formazione del genere troverebbero spazio in campo Kakà dietro le due punte che sarebbero Balotelli  e Robinho visto che Pazzini ha riportato la lesione di un muscolo adduttore profondo della gamba destra nell’allenamento di stamane. Non è da escludere però anche un passaggio al 4-2-3-1, così da non lasciare fuori Keisuke Honda dopo che il giapponese ha ben impressionato nella gara con lo Spezia. In questo caso i mediani sarebbero Montolivo e De Jong, e il trio di trequartisti alle spalle di Balotelli sarebbe composto da Kakà, Honda e Robinho.

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