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Mario Balotelli ha concesso una intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nella quale naturalmente si parla del Milan targato Clarence Seedorf. Ecco quanto riportato da :

“Lui è uno che ha vinto tutto in campo e che adesso vuole dimostrare di essere tra i migliori anche in panchina. Siamo tutti un pò frastornati per quanto successo in questa settimana, ma adesso diciamo che la confusione è dovuta ai fattori positivi portati da Seedorf. Il fatto che sia un campione poi ti motiva di più nell’ascoltare i suoi consigli. Sono fiducioso per il futuro, anche Sacchi e Capello allenarono il Milan senza avere un bagaglio di esperienza considerevole, mentre mister Seedorf è passato direttamente dall’indossare maglietta e pantaloncini al guidare una squadra”.

UN CALCIO AL RAZZISMO “Per me un allenatore di colore in Italia, a prescindere da chi sia, rappresenta un grosso passo in avanti. Che da noi vale il doppio, il triplo, considerando che nel nostro paese si progredisce molto lentamente”.

ALLEGRI E GALLIANI – Balotelli parla dell’ormai ex allenatore: “Gli ho detto arrivederci, lui al Milan ha fatto vincere un campionato, resta uno dei migliori tecnici in Italia e gli auguro solo il meglio. Per quanto riguarda il dottor Galliani lui è il Milan ed è il miglior dirigente al mondo, nessuno può licenziarlo. Il suo rapporto con Barbara Berlusconi non mi preoccupa”.

OBIETTIVI – Balotelli si focalizza poi sul prosieguo della stagione del Milan: “Arrivare primi o secondi penso sia molto difficile a questo punto, le coppe diventano perciò il nostro obiettivo principale. L’Atletico Madrid è una squadra fortissima e non mi sorprende che dividano il primato in Liga con il Barcellona. I Colchoneros hanno in rosa Diego Costa, uno dei migliori attaccanti in circolazione”.

SU HONDA “Mi ha fatto una bella impressione – dichiara Balotelli sul suo nuovo compagno di squadra – ha tanta tecnica e tutte le carte in regola per portare sulle spalle il numero 10 del Milan”.

MONDIALE – “Voglio arrivare in Brasile al top della forma. E ciò che conta è che ci sia io, a portare l’Italia il più importante possibile, poi possiamo beccare chiunque in finale. Ho parlato con Giuseppe Rossi, spero che si rimetta presto perché è molto importante per la maglia azzurra. Gli ho detto che se non recupera per i Mondiali non ci vado nemmeno io”.

CR7 E I DERBY – Balotelli conclude parlando di due aspetti: “Sono contento che Cristiano Ronaldo abbia vinto il Pallone d’Oro, se lo è meritato, come anche negli anni scorsi del resto. Come atleta rappresenta la perfezione. I derby? Preferisco giocare quello di Manchester col City e battere l’Inter, così non faccio un torto a nessuno”.

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