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Barcellona-Milan Champions League

Un Clarence Seedorf visibilmente emozionato si è presentato in conferenza stampa a Milanello. Certamente non la prima della sua lunga carriera, ma la prima da allenatore del Milan e questo fa un effetto speciale: Ringrazio tutti per il saluto caloroso. Sono felice di essere tornato a casa con molta voglia di fare, di lavorare, di trasmettere entusiasmo e allegria per fare al meglio questo lavoro che per noi è una fortuna. Queste sono le mie prime parole anche alla squadra. E’ giusto analizzare i problemi senza mai perdere di vista le nostre qualità. Questa squadra non ha espresso i numeri e i propri valori, può succedere ma questo è un club prestigioso e tutti dobbiamo metterci al lavoro con entusiasmo ed ottimismo con la voglia di giocare bene, far divertire la gente. E’ più facile fare risultato giocando bene”.

La classifica dei rossoneri non  certo positiva, e il neotecnico la commenta così: “Non è bella da guardare e quindi il focus è dedicato a ritrovare lo spirito del gruppo che c’è comunque perché è un gruppo unito. Ma cercheremo la gioia e l’allegria di giocare. Sarà importante anche l’appoggio dei tifosi, sono sicuro ci daranno l’energia che la squadra ha bisogno e sono convinto che la squadra risponderà positivamente”.

Un’esperienza da allenatore cominciata bene, con un grande entusiasmo che Seedorf spiega così: “È curioso ma mi sento molto bene, devo ringraziare per questo il Milan che mi ha riaccolto molto bene, vedere la gioia delle persone che conosco mi ha dato una carica ulteriore. Ci conosceremo con tutti, ho Mauro Tassotti che è super importante per la Società che apprezzo tantissimo e stiamo già lavorando bene assieme. Io devo dimostrare tutto, inizia una nuova carriera. Mi sento pronto per la sfida ma saranno risultati e lavoro che dovranno confermare la bontà del mio nuovo ruolo. Mi sento pronto e mi piacciono le sfide. Le situazioni arrivano naturalmente. Da tempo mi sono preparato al post calcio giocato, e questo mi ha dato una certa libertà mentale. Credo di aver lasciato un segno importante in Brasile e mi sentivo sereno di poter iniziare questa nuova avventura, anche per senso del dovere visto che è arrivata la chiamata del Milan”.

E sul sistema di gioco l’olandese non ha dubbi: “Tutti gli allenatori cercano un sistema a seconda delle caratteristiche dei giocatori. Io giocherò con il 4-2-3-1 perché vorrei sfruttare le grandi qualità che abbiamo davanti, per un gioco più offensivo. Abbiamo bisogno di tempo e di lavorare, tutto poi può cambiare ma la cosa più importante è la filosofia di gioco che svilupperemo insieme. I giocatori meritano una situazione migliore, c’è grande voglia da parte loro di uscire da questo momento e conoscerò meglio e valuterò con loro le loro condizioni e caratteristiche. Mario Balotelli è un ragazzo molto dolce, lo conoscevo già un po’ prima, tutti sappiamo delle sue qualità. Sono qui per aiutarlo a crescere e ho visto molta disponibilità da parte sua. Ma sarà importante la filosofia di gioco di stampo offensivo. Io ho parlato di una filosofia da costruire, sono qui da due giorni. Devo ancora conoscere bene la squadra e cercherò di farlo il prima possibile insieme a loro. Darò la mia idea, da domani inizieremo un percorso che ci permetterà di andare molto meglio”.

Belle parole poi per il suo ex-compagno e amico Ricardo Kakà: “Ritrovo un amico, ci siamo abbracciati calorosamente, ci siamo sentiti poco prima del mio arrivo, so che posso contare su di lui come persona soprattutto. E anche in campo si è ripresentato bene, ha fatto vedere di nuovo il suo valore, crescerà ancora e sarà esempio per i compagni. I suoi valori sono importanti come quelli del Milan. Spero di integrarmi con il lavoro di tutti, anche del settore giovanile con Galli e Inzaghi e di riportare in auge quei valori che hanno sempre contraddistinto questo club. Si può avere preso un virus ma è già arrivato l’antivirus”. Con De Jong poi un rapporto particolare: “Anche con lui ho una storia particolare. C’è una foto dove io giocavo all’Ajax e lui era il raccattapalle, è un ragazzo eccezionale e un professionista serio. Ha dovuto prendersi delle responsabilità da giovane anche in famiglia e sono felice di ritrovarlo qui”.

E in chiusura qualcosa sul Verona di Mandorlini che è una delle realtà più in forma del campionato e Seedorf ne è consapevole: E’ una squadra da rispettare, sappiamo che hanno il grande Toni che la butta dentro. E’ un gruppo che ha grande entusiasmo, faremo le nostre valutazioni e parleremo di quello che vogliamo fare noi. Gli avversari devono sentire il peso di giocare a San Siro contro di noi”.

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