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Etoo-Chelsea-numero

Allo Stamford Bridge Chelsea e Manchester United giocano per obiettivi diversi: i Blues per agganciare Arsenal e City in testa alla classifica, i Red Devils per dimostrare che la classifica è soltanto dovuta alla sfortuna e di essere in grado di tenere testa alle big del campionato. Mourinho conferma David Luiz in mediana ed il trio Willian/Oscar/Hazard alle spalle di Eto’o. Moyes, che deve fare a meno di Rooney e Van Persie, sceglie Welbeck come punta, supportato da Valencia, Januzaj e Young.

Chelsea diesel, ma Eto’o ha il turbo-Avvio gagliardo del Manchester, che si impone a centrocampo grazie alla forza di Jones e Carrick. I trequartisti, però, non riescono a graffiare più di tanto, nonostante alcune scorribande di Young e del giovane Januzaj, spesso e volentieri prezioso anche in copertura. Sembra mancare concretezza negli ultimi venti metri e, con il passare del tempo, viene fuori la classe dei padroni di casa: gli uomini di Mou sono letali in contropiede ed in un paio di occasioni mettono i brividi alla retroguardia ospite. La partita si sblocca al 16′: Eto’o prende palla esternamente sulla trequarti e punta Jones, mandandolo a vuoto con un paio di finte. Il camerunense arriva fino in fondo scagliando un tiro insidioso che, grazie anche ad una deviazione, si infila alle spalle dell incolpevole De Gea. Lo United sembra frastornato e non riesce più a pungere più di tanto: il solo Welbeck si insinua alle spalle dei disattenti difensori, ma non riesce ad impensierire Petr Cech. Il match rimane bloccato a centrocampo, diventando sempre più maschio e falloso, fino a che l’ennesima ripartenza orchestrata dai trequartisti in blu colpisce nuovamente. Ramires raccoglie il pallone dopo una respinta, imbeccando Cahill lasciato solo nell’area: il difensore appoggia ad Eto’o che al 45′ raddoppia il suo bottino. Il primo tempo termina sul 2 a 0: serve molta grinta e freddezza sotto porta allo United, per sperare di poter riacciuffare avversari sempre più convinti dei loro mezzi.

Ancora Eto’o, poi nervosismo- Lo United sarebbe dovuto uscire dagli spogliatoi con la voglia di ribaltare il risultato, ma i Red Devils non sembrano proprio esserci con la testa: sugli sviluppi di un corner, Gary Cahill viene lasciato completamente da solo in area. Il suo colpo di testa viene sventato da De Gea, ma in agguato come un giaguaro c’è ancora una volta Eto’o, che firma la tripletta e si porta a casa il pallone. La partita sembra finita, con il Chelsea che amministra e lo United che prova con qualche sporadica azione sugli esterni. L’ingresso (molto ritardato) del Chicharito Hernandez risveglia parzialmente gli uomini di Moyes: durante un’azione tambureggiante di Cleverley, il messicano è bravo a trovare la zampata giusta ed accorciare le distanze. Il suo impatto però va scemando, poichè invece di restare in area, svaria troppo su tutta la trequarti di gioco. Mou ha il tempo di regalare la standig ovation a Samuel Eto’o e di far esordire in Premier il nuovo acquisto Matic, ma nel finale la partita si innervosisce. Prima Vidic si fa cacciare per un intervento criminale su Hazard; poi Rafael rischia di fare la stessa fine, entrando a piedi uniti su Cahill. Il match termina 3 a 1 e, per l’ennesima volta quest’anno, David Moyes lascia il campo a testa bassa e lo sguardo pieno di disapprovazione.

Chelsea-Manchester United 3-1: (Eto’o 16′-45′- 49′, Hernandez 78′)

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