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L’esordio è vincente, ma non è di quelli da ricordare. Si può riassumere così la prima uscita di Clarence Seedorf da allenatore contro il Verona a San Siro. Uscita che, seppur vittoriosa grazie a un calcio di rigore, ha lasciato un pò perplessi ma ha anche piantato un certo seme di speranza in coloro che hanno a cuore le sorti del Milan. Sì perchè il primo quarto d’ora di partita la squadra rossonera ha messo in campo tutto ciò che Seedorf aveva preannunciato nelle prime ora da allenatore; quella qualità e voglia di vincere che hanno rinchiuso il Verona nella propria metàcampo. Dopo tanto tempo si è vista una squadra che ha preso in mano le redini del gioco, che ha fatto paura all’avversario e che lo ha messo in difficoltà. Insomma, si sono visti cenni di quel vero Milan che tanti invocavano e cercavano. Non è durato molto però. Col passare dei minuti la squadra di Mandorlini, orfana bisogna dirlo di Jorginho e Toni, ha ripreso campo e lì il Milan è ricaduto nelle solite paure e ansie difensive, che però questa volta non hanno influito sull’esito del match. L’antivirus, come si è definito lo stesso Seedorf in conferenza, è stato appena somministrato e ci sono segni di miglioramento, ma la cura è ancora lunga e non è  facile una completa guarigione.

L’UDINESE DIETRO L’ANGOLO – Certo è che mercoledì il Milan è atteso da un test già più probante, un Udinese in Coppa Italia vogliosa di tornare a fare bene dopo quattro sconfitte consecutive in campionato. Difficile che contro i friulani si vedranno altri cenni di miglioramento, anche perchè ci saranno delle variazioni rispetto agli undici iniziali di ieri sera. Il 4-2-3-1 verrà confermato perchè il Professore crede molto in questo che per lui non è solo un sistema ma anche una filosofia di gioco, varieranno però gli interpreti. Dopo la bocciatura di ieri è pronosticabile il ritorno di uno tra Rami e Mexes, o anche entrambi, al centro della difesa, come il duo di mediani vedrà almeno un cambio in uno tra De Jong e Montolivo, ambedue ieri infatti hanno speso molto in quello che per loro risulta essere un ruolo estremamente dispendioso. Anche il reparto offensivo potrebbe subire variazioni; non è poi così scontato che sarà Balotelli a guidare l’attacco, il giovane Petagna ieri sera si è espresso bene ed è in rampa di lancio, così come è pronosticabile che uno tra Honda, Robinho e Kakà dovrà lasciare spazio a Saponara, che dopo il derby del 23 dicembre è stato rimesso da parte da Allegri e la cui eventuale cessione è al momento congelata.

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