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Marek Hamsik, centrocampista del Napoli, ai microfoni di +N, ospite della prima puntata di ‘In casa Napoli’.

ALLENATORE MIGLIORE – “Fino all’anno scorso ho sempre giocato come mezzala sinistra, il cambiamento più profondo c’è stato questo anno con Benitez ma nel complesso mi sono sempre trovato bene con tutti. Forse con Mazzarri mi sono trovato meglio perchè è l’allenatore che è rimasto più a lungo con noi. Dispiaciuto per come sta andando l’Inter? Si, sono dispiaciuto per il mister ma non per l’Inter (ride, ndr)”.

COPPA ITALIA – “Qualcosa di straordinario, è forse il gol più importante fin qui col Napoli. Lo ricorderò per sempre”.

BANDIERA – “Mi ripeto per l’ennesima volta, finchè mi troverò bene e sarò importante per questo progetto io sarò qua. Attualmente non ci penso proprio a cambiare, voglio fare altre duecento e passa partite con questa maglia”

TATUAGGI – “24. Cani, fidanzata, figli. Ho tatuato un pò di tutto. Tatuare uno scudetto? Magari, già c’è la Coppa Italia. Tutto ma non toccatemi la cresta, senza sono troppo brutto (ride, ndr)”.

FAMIGLIA –  “Martina giocava a pallamano, ora ha smesso per fare la mamma coi nostri due bambini. Oltre al calcio ci piace molto il beach volley. La conosco da bambina, mi piaceva da quando andavo a vedere le sue partite. Con lei son molto contento, ci sposeremo presto. Miei figli calciatori come me? Non li costringerò, lo faranno solo se gli piacerà. Una bambina? La vogliamo, tra tre o quattro anno ci riproviamo”.

SEGRETI – “L’ho sempre avuta, sin da quando avevo dieci anni. Mi fa più alto di qualche centimetro, con questi capelli arrivo quasi ad un metro e novanta (ride, ndr). Ormai non la tolgo più, sono molto scaramantico e da quando sono a Napoli ancor di più”.

ROMA – “La squadra sta andando molto bene, sinceramente non me l’aspettavo. L’anno scorso la Juventus dopo venti giornate aveva 45 punti, purtroppo quest’anno sono imprendibili. Dodici vittorie consecutive è qualcosa di straordinario, qualche anno fa a Napoli facemmo 14 risultati utili consecutivi e già era qualcosa di molto importante. Pogba o Vidal? Scelgo il secondo”.

LAMPARD O GERRARD – “Tutti e due sono inglesi, sono forti e segnano tanto. Il mio ruolo preferito è la mezzala nel centrocampo a tre”.

PRESSIONE – “Sentiamo la responsabilità di quello che facciamo, ma non la pressione dei tifosi che talvolta può essere uno svantaggio”.

FIORENTINA O ROMA – “Dobbiamo pensare a noi stessi, ma i giallorossi non sono poi così lontani. Il centrocampo della Fiorentina mi piace tanto, ed Anderson darà una mano importante ai viola. Nella Roma invece più di tutto mi piace Pjanic, lo seguivo già anni fa. Il secondo posto è il nostro obiettivo, è fondamentale saltare i preliminari per accedere ai gironi di Champions”.

NUMERO 17 – “Ce l’avevo già al Brescia, nonostante tutti mi dicessero che era un numero poco fortunato da queste parti. 27-7-87 è la mia data di nascita, non avrei mai potuto non scegliere il 17 (ride, ndr)”.

SCUDETTO – “Obiettivamente è difficile, la Juventus dovrebbe sbagliare molte partite e noi non dovremmo più perder punti”.

POST-PARTITA – “Sembra che abbiamo perso la partita, e forse è proprio così perchè abbiamo perso due punti importanti. E’ stato un peccato prendere gol dopo aver rimontato. Stamattina abbiamo visto subito i video per cercare di capire come evitare distrazioni come quelle del secondo gol di Bianchi. Ieri ci è mancata la profondità, affrontavamo un avversario molto corto ed il mister si è arrabbiato per questo”.

INFORTUNIO – “La gamba non fa più male, per fortuna. Non mi era mai capitato di restare fermo due mesi in carriera, è stata una sensazione strana. Peccato per la partita che abbiamo pareggiato. Il secondo gol non dovevamo concederlo, abbiamo sbagliato. Con un uomo in più dovevamo gestire meglio la palla nella loro metà campo”.

LEADER – “Non so se sono un leader, non sono uno che parla tanto. Non si tratta di timidezza, penso che sotto questo punto di vista posso ancora crescere. L’importante è quello che si fa sul campo, per adesso sto andando bene (ride, ndr)”.

CITTA’ –  “A Napoli si sta bene, questa è la mia seconda casa. Qui c’è una grande tifoseria, unica nel mondo del calcio. Posso solo ringraziarli perchè sostengono la squadra alla grande. Al mio arrivo mi hanno accolto bene, negli ultimi anni stiamo dando tante soddisfazioni al nostro pubblico che è diventato ancora più caldo”.

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