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di Michele Stefanelli

Uno stadio con il tutto esaurito, fuochi d’artificio ad accompagnare l’ingresso in campo delle squadre con cori e coreografie spettacolari. Il “Superclasico” non è mai stato e mai sarà un’amichevole. Non è sembrata un’amichevole nemmeno quella giocata sabato a Mar de la Plata, valevole per la “Copa Pirelli”, giocata proprio tra Boca Juniors-River Plate. Non è sembrata un’amichevole perché le amichevoli tra Boca Juniors e River Plate non esistono. L’atmosfera, la tensione, il risultato, le botte e i due espulsi ne sono la testimonianza.

Nei primi minuti è partito con più decisione il River, più sveglio e reattivo. Il Boca si fatto subito irretire dall’avversario, vedi ammonizione dopo trenta secondi di Pablo Ledesma. Boca che però è cresciuto alla distanza e ha concretizzato la maggiore brillantezza di gioco al quindicesimo minuto, quando Gigliotti di testa si è visto negare il gol da Barovero, “arquero” del River. Quattro minuti più tardi però, dagli sviluppi di un calcio di punizione dal limite destro dell’area, il Boca è passato in vantaggio. E’ Juan Sanchez Mino a spedire la palla al sette col suo sinistro, con una traiettoria sopra la traversa, non fortissima ma molto precisa e liftata, tanto che Barovero non si è nemmeno tuffato ma ha fatto solo un passo a sinistra, andando quasi a sbattere contro il palo. Incassato il gol, “la banda” ha subito aggredito gli avversari con un gioco avvolgente che ha visto molto attivi gli avanti, Fernando Cavenaghi, capitano e Teofilo Gutierrez.

Il pareggio del River però è arrivato con un difensore ed in maniera non proprio limpida: cross di Lanzini da sinistra, sul secondo palo Carbonero di testa a fare la sponda in mezzo all’area, dove si è inserito nel buco dell’area piccola, Jonathan Maidana, che ha controllato e in scivolata ha anticipato il portiere Orion in uscita bassa, rifilandogli anche un calcione al basso ventre, con le conseguenti veementi proteste gialloblù. Proteste che sono riprese qualche minuto dopo con Pablo Ledesma e Cata Diaz protagonisti, che hanno inveito contro una decisione dell’arbitro Delfino, reo di aver assegnato un angolo dubbio al River. A farne le spese lo stesso Cata Diaz, che ha esagerato con le offese verso l’arbitro.

Il secondo tempo ha visto il Boca difendersi e ripartire in contropiede ed il River che ha provato a fare la partita, senza grandi idee però, con la partita che è andata poi ad impantanarsi ed a innervosirsi col passare dei minuti. La prima occasione è stata per il Boca con un’azione di Gago, che ha scambiato con Gigliotti, il quale ha messo davanti alla porta con un colpo di tacco l’ex Real che però ha calciato di sinistro, in modo scoordinato, mandando alto. La risposta del River è arrivata al ventesimo, con un bel passaggio in profondità di Lanzini per Gutierrez, che in area di rigore ha regalato un grande assist di tacco per Cavenaghi, che ha strozzato troppo il tiro, mandando a lato da posizione molto favorevole. Cinque minuti dopo, ancora Fernando Gago che in maniera del tutto fortuita ha sfiorato il gollonzo, ribattendo di testa un rinvio da dentro l’area di Ramiro Funes Mori, con una palombella indirizzata sotto la traversa, con Barovero attento a metterci una pezza. Gli ultimi atti di questo spettacolo unico sono stati, come sempre, molto intensi. Il primo, una “chilena” di Lanzini dentro l’area della porta difesa da Tripodi, entrato per l’infortunato Orion, che ha respinto d’istinto la traiettoria centrale della rovesciata del giovane talento dei “Millionarios”. Infine, come dicevamo, il nervosismo per non aver sfruttato la superiorità numerica e la frustrazione per non aver messo mai veramente in difficoltà il Boca, hanno portato all’espulsione del capitano Cavenaghi, per un calcetto di reazione, proprio allo scadere del novantesimo. E’ finito così, uno a uno, l’ennesimo “Superclasico”, con due squadre non brillantissime sul piano atletico e in cerca ancora di un’identità tattica ma soprattutto alla ricerca di qualche innesto che gli permetta di fare il salto di qualità.

https://www.youtube.com/watch?v=XIFnoCGx6dM

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