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L’allarme di  Blatter sui ritardi nella costruzione delle infrastrutture per il Mondiale risale a inizio anno: «Mai nessuno così in ritardo come il Brasile nell’organizzazione di un mondiale». Alle parole del plenipotenziario della Fifa (subito contestate dalla presidentessa Rousseff e dall’opinione pubblica del Paese sudamericano), ora seguono i fatti: l’«Arena da Baixada» di Curitiba , metropoli di quasi due milioni di abitanti nel sud del Brasile, rischia di rimanere fuori dai campionati del mondo. Secondo il numero due della FIFA infatti, Jerome Valcke, lo stadio ha tempo fino al 18 febbraio per non venire escluso dalla lista dei 12 impianti che ospiteranno la prossima Coppa del Mondo. Quello di Curitiba è lo stadio con i maggiori ritardi nei lavori: a fine novembre era stato sì costruito l’88%, ma a fine gennaio i lavori erano avanzati di pochissimo, al 90. E mancano ancora posti a sedere, la copertura, il prato, il centro stampa e le strutture d’accesso. E a Curitiba sono previste quattro partite: il 16 giugno Iran-Nigeria (Girone F), il 20 Honduras-Ecuador (E), il 23 Australia-Spagna (B) e il 26 Algeria-Russia .

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