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Neto Fiorentina

Norberto Murara Neto, meglio conosciuto solamente come Neto, il portierino viola che in questi anni tanto ha fatto discutere con i suoi “scivoloni” e che la stampa ha quasi sempre definito come inadatto al progetto viola alla luce delle tante defaillance che hanno macchiato, ad ora, la sua carriera e che hanno tolto qualche punto alla Fiorentina. Nemmeno la Gazzetta Dello Sport gli aveva voluto bene ad inizio della stagione in materia di Fantacalcio, tanto per fare un esempio, individuando per il giocatore un punteggio di acquisto all’asta di 11 fantamilioni, cifra intrigante se pensiamo che l’estremo difensore della Fiorentina 4° in classifica a soli 3 punti dal Napoli di Benitez era la stessa con cui si potevano comprare altri portieri quali Curci, Mirante o Agazzi, insomma non proprio delle “saracinesche imbattibili”.

NORBERTO NETO Arrivato in viola nel calciomercato di riparazione del gennaio 2011 con le stigmate del predestinato, convocato in pianta stabile dall’Under brasiliana e considerato in patria come l’erede di Taffarel, Corvino lo segue per più di 3 mesi impiegando più di un viaggio in Sud America per visionarlo, alla fine il “Mago di Vernole” scucirà ben 3 milioni di Euro per assicurarsi l’allora promessa verdeoro suscitando non pochi clamori nella tifoseria gigliata, allora attanagliata dal dolore di dover vedere una squadra, se così poteva essere definita, con al timone Mihajlovich, totalmente inadatta alla massima serie e in forte recessione dal punto di vista degli stipendi. Del resto regalare Frey al Genoa per ridurre il monte ingaggi, affidarsi a Boruc per poi comprare Neto a gennaio sembrava quasi una mossa ragionata del buon Pantaleo Corvino, peccato che Neto impieghi circa 8 mesi per fare una partita da titolare, precisamente in Tim Cup contro l’Empoli, per poi bissare sempre in coppa nazionale a Roma contro i giallorossi, rendendosi partecipe della debacle viola con 3 reti al passivo. Con l’arrivo di Montella e del tifoso Viviano sembra essere ancora notte fonda per il giovane brasiliano, eppure le prestazioni dell’ex Bologna, in prestito da Palermo, non convincono i dirigenti viola ad onorare l’esborso di 6,5 mln di Euro per acquisirne il cartellino, quindi tra alti e bassi, papere e brividi eccoci all’inizio dell’attuale stagione di Serie A, comprare un estremo difensore di valore costa, Pradè e la società lo sanno, Neto è giovane e aitante, di qui la scommessa di puntare su di lui almeno fino a gennaio.

RECORD Dopo un inizio a dir poco horror, ricordiamo il gol subito/regalato contro il Grasshopper nel ritorno dei preliminari di Europa League che poteva costare la qualificazione alla fase a gironi ai viola e il gol contro il Parma a tempo scaduto, dove il giovane portiere brasiliano in totale stile ecclesiastico “battezza” la palla fuori con disinvoltura per poi vedersela recapitare puntuale in rete dall’incornata del solitario Gobbi appostato sul palo lontano; tutto sembra cambiare, il giocatore capisce che il suo limite è più un problema caratteriale che tecnico, e che in Serie A bisogna essere profondamente concentrati e impassibili dinanzi alle critiche, soprattutto se si è un portiere. Ecco allora qualche timido accenno di reazione, contro la Juventus a Firenze, quando salva la porta viola per ben 3 volte e tiene a galla i suoi sul risultato di 0-2, oppure nelle recenti uscite contro il Sassuolo e il Livorno. Dall’ultima sconfitta viola contro la Roma Neto ha infatti “abbassato la saracinesca” inanellando minuti di imbattibilità che tutt’ora si mantiene e risponde ad un totale di ben 495 giri di lancetta in campionato e 643 nelle partite ufficiali, contando Europa League e Tim Cup, numeri da capogiro, statistiche che scomodano paragoni importanti e mettono in dubbio record addirittura decennali come quello del mito viola Albertosi.

Il record di imbattibilità in Serie A per un portiere in maglia viola è infatti di quest’ultimo, 529 minuti nella stagione ’65/’66, dato questo che potrebbe essere rivisto nel caso in cui Neto riuscisse a mantenere la sua porta inviolata fino al 35′ del primo tempo nella prossima partita di campionato contro il Genoa, in quel caso la Fiorentina avrebbe un nuovo recordman del tutto inaspettato e su cui la tifoseria viola si troverebbe, come minimo, a fare “auting”, nessuno infatti scommetteva su di lui ad inizio stagione tranne la società e lo staff tecnico, e anche qui potremmo aprire più di una parentesi, Neto ha infatti ribaltato la situazione denunciando una netta crescita soprattutto sulle palle inattive e nelle uscite fuori dai pali, prerogativa importante del calcio moderno e in cui non pochi estremi difensori si ritrovano in difficoltà.

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