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Cottafava

Il sogno di un possibile sorpasso all’Empoli rimane tale per l’Avellino che si deve accontentare del pari al termine della gara casalinga contro il Latina, avversario difficile che ha dimostrato ancora una volta la bontà della sua rosa in prospettiva playoff.

In un venerdì sera dominato dagli affari last minute di calciomercato, Avellino regala un’ottima risposta di pubblico alla squadra e a mister Rastelli, il quale si affida alla collaudata coppia di centravanti formata da Galabinov e Castaldo. Roberto Breda invece getta subito nella mischia il neo acquisto Michele Paolucci, ex Siena, assecondato nella manovra offensiva dall’imprescindibile Jonathas. Ristovski, dopo il gol vittoria contro l’Empoli, torna a calcare il terreno di gioco dal primo minuto.

Dopo una comprensibile fase di studio, che produce solo una protesta di Galabinov che reclama un rigore per un contatto in area senza attirare le attenzioni dell’arbitro Cervellera, la prima, grandissima occasione della sfida la crea il Latina al 19′ con Jonathas: il brasiliano, servito da Paolucci sul filo dell’offside, grazia Terracciano allargando troppo il piattone destro.

Nonostante l’alta percentuale di possesso palla (cosa molto rara, poiché in questa speciale classifica del campionato l’Avellino è addirittura ultimo, pur essendo 3°), i beniamini del pubblico di casa riescono a plasmare davvero pochissimo. E’, anzi, di nuovo il Latina a creare pericoli alla retroguardia avellinese con un tiro cross di Paolucci al 28′: Jonathas è in ritardo ma sulla sfera arriva in scivolata Morrone, palla di poco a lato.

Al 31′ Jonathas, approfittando degli ampi spazi lasciati dai centrocampisti dell’Avellino, in contropiede arriva al limite dell’area di rigore e prova la conclusione: Terracciano respinge malissimo e Paolucci è pronto per il tap in vincente, ma l’intervento provvidenziale in scivolata di Fabbro salva i suoi.

Al 36′ finalmente il primo tiro dell’Avellino: è di Galabinov, e si spegne sul fondo. I padroni di casa sembrano però sentire eccessivamente l’importanza del match, complice anche la qualità dell’avversario, piuttosto scorbutico e difficile da pungere. Allo scadere della prima frazione dei gioco è di nuovo Jonathas a creare scompiglio , crossando dal fondo e non trovando per pochissimo Paolucci anticipato da un ottimo Fabbro, il migliore dei biancoverdi nel primo tempo.

La ripresa inizia immediatamente col brivido per l’Avellino: Galabinov confonde le porte e sfiora l’autorete di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione avversario. I piazzati diventano, col passare dei minuti, il leit motiv serale: Al 60′ Zappacosta ci prova per l’Avellino ma la sua conclusione termina alta di pochi centimetri, mentre un minuto dopo arriva, meritato, il vantaggio di un’intraprendente Latina: angolo di Ristovski che pesca in area un solissimo Cottafava: il capitano dei laziali, ex Treviso, stacca di testa e batte Terracciano per lo 0-1.

Gli irpini cercano subito la reazione, trovando una buona occasione con il solito Galabinov al 66′: cross dalla destra di Zappacosta, Iacobucci non trattiene lamentando una carica fallosa non segnalata ma l’attaccante irpino viene anticipato dai centrali avversari e il tutto si risolve con un corner senza esito.

Come prevedibile, il Latina prova a chiudere la partita in contropiede sfruttando i cambi offensivi di Rastelli che, inevitabilmente, alzano il baricentro della squadra : al 70′ Paolucci supera Peccarisi ma il suo destro è preda di Terracciano che lo cattura in due tempi.

Passano pochi minuti e l’Avellino va vicinissimo al gol con una grandissima occasione: l’incontenibile Galabinov entra in area e impegna Iacobucci col sinistro, la respinta del portiere favorisce Castaldo di testa che trova anche la deviazione di Cottafava ma Alhassan salva un gol già fatto intervenendo sulla linea di porta (sembra abbia fatto in tempo), evitando così il pari della formazione di casa.

Dopo l’ingresso di Ciano e Biancolino, aumenta il peso offensivo dell’Avellino che alza i ritmi della manovra e prova a trovare il pareggio: cross dalla destra per Castaldo, l’attaccante dell’Avellino sfiora soltanto il pallone che colpisce Cottafava: Iacobucci non ci arriva ma è solo calcio d’angolo.

Il Latina vive un momento di flessione dettato dalla stanchezza, lasciando campo (forse troppo) agli avversari. E così, dopo tanto premere, l’Avellino trova il pareggio praticamente allo scadere: al 91′ è Ciano, ragazzo prelevato dal Padova ma di proprietà del Napoli, a bucare Iacobucci dopo che un errore grossolano in uscita difensiva di Cottafava, fino a quel momento un vero gigante della difesa, aveva spianato la strada a Biancolino per l’assist in area che porta alla realizzazione dell’1-1 finale.

L’Avellino ci crede lottando contro il cronometro e continua ad attaccare, andando ad un passo dal gol dell’incredibile ribaltone: Ciano tocca per Castaldo che a pochi metri dalla porta clamorosamente manda alto col destro per la disperazione dei tifosi biancoverdi, sancendo così il definitivo pareggio tra le due compagini.

Punto che, tutto sommato, va benissimo ad entrambe le squadre: gli ospiti si confermano antagonisti complicati per qualsiasi team ed in qualsiasi campo e consolidano il piazzamento playoff, mentre nelle fila casalinghe il rammarico per l’occasione sprecata dell’aggancio momentaneo al secondo posto viene mitigato dalla consapevolezza che il campionato, ancora molto lungo, può riservare sicuramente molte altre occasioni del genere.

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