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Il derby d’Italia si è concluso con un netto tre a zero a favore della Juventus, punteggio che ha confermato la netta superiorità tecnica della squadra di Antonio Conte rispetto a quella allenata da Walter Mazzarri. Ovviamente umori opposti quelli dei due tecnici a fine partita; ecco le parole dell’allenatore dei bianconeri che analizza l’andamento del match ai microfoni nel dopogara: “L’abbiamo preparata nei minimi dettagli, valutando le situazioni sia di marcatura a uomo che meno di Pirlo. E’ andata bene alla fine. Anche se non bisogna mai abbassare l’attenzione, perchè come oggi poi arriva quel golletto inutile, vai in apprensione e non va bene. E’ per quello che faccio il pazzo e urlo fino alla fine. E’ difficile giocare di contropiede, non avendo contropiedisti. Quando ci abbassiamo non è per quello, ma è una questione tattica nello studio degli avversari per poi sviluppare gioco. Non siamo una squadra da ripartenze, studiamo e limitiamo i pregi avversari mantenendo i nostri”Il calciomercato si è concluso da neanche due giorni e non poteva mancare un commento di Conte sulla campagna di rafforzamento operata dalla Juventus, in particolare sull’arrivo in prestito di Osvaldo: “E’ stata un’opportunità, colta. Il ragazzo ha voluto fortissimamente la Juve, si è ridotto di tanto l’ingaggio. Complimenti a Daniel, alza il livello davanti. C’è il campionato, con due contendenti, e l’Europa League. Andava svegliato l’entusiasmo davanti, viste le gerarchie definite. E anche chi c’era già aveva bisogno di entusiasmo e concorrenza. E’ stata una bella occasione. Siamo contenti, tutti vogliono venire alla Juve, sono disposti pur a ridursi l’ingaggio”.

Walter Mazzarri invece è visibilmente deluso per la sconfitta, e ai microfoni non nasconde l’amarezza per una partita che non si aspettava finisse con un tale passivo: “Mi dispiace come abbiamo preso secondo e terzo gol, la Juventus segna tanto a tutti ma dà fastidio perché eravamo in partita e avevamo avuto la nostra occasione. Siamo stati leziosi contro la ferocia della Juventus, potevamo spazzare meglio e siamo stati ingenui. Il primo gol ci poteva stare, se fossimo rimasti in partita potevamo recuperare. Ora bisogna stare attenti ai particolari come sta facendo la Juventus, quando il gioco si fa duro sanno essere duri. Hanno fatto il secondo e il terzo gol con la cattiveria e la voglia, è già un successo aver giocato tenendo il possesso palla quasi pari a loro. Bisogna lavorare sui nostri errori e imparare tante cose, il gioco c’è e anche l’atteggiamento tattico giusto, ma servono i risultati”. Il tecnico nerazzurro però non dimentica nelle valutazioni il valore oggettivo delle due squadre e i diversi obbiettivi: “Rispetto alla Juve si viene da storie diverse, loro hanno vinto due campionati, noi dobbiamo far crescere i giovani, la nostra società ha fatto determinati investimenti… Noi siamo un cantiere aperto, io mi limito ad allenare e i giocatori si affidano a me, sappiamo quello che dobbiamo fare. Dopo 6 mesi sono abbastanza chiaro. Quest’anno dovevo valutare e rivalutare la rosa, la società sa benissimo come vanno le cose. I ragazzi sono stati avvertiti, quest’anno stiamo costruendo la prossima Inter”. Anche Mazzarri non poteva esimersi da un commento sull’arrivo più importante del mercato nerazzurro, il Profeta Hernanes: “ Un giocatore non cambia mai una squadra. Se lo sappiamo valorizzare ha le caratteristiche giuste per giocare nell’Inter del prossimo anno, può decidere anche sui calci da fermo. Ci può aiutare fin da subito”.

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