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Giacomo Bonaventura, centrocampista dell’Atalanta, ha concesso un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nella quale parla delle proprie aspettative per l’immediato futuro. Ecco quanto messo in evidenza da maidirecalcio:

GRAZIE ATALANTA, MA… – “Spesso sono stato accostato alle grandi squadre italiane, mi ha fatto piacere che si sia parlato della Lazio per me negli ultimi giorni, anche se non c’è stato niente di davvero concreto. Alla fine sono felice di essere rimasto a Bergamo, ma penso che mi si possa capire quando esprimo il mio desiderio di volermi misurare in una realtà diversa, per poter lottare per qualcosa di importante – afferma Bonaventura -. L’Atalanta è famosa per il suo settore giovanile dal quale tante giovani promesse diventano poi grandi campioni nelle squadre italiane di vertice. Spero che possa accadere anche a me, ne saremmo tutti felici. A giugno si vedrà, adesso penso solo a fare il bene dell’Atalanta”. 

NON STAVO BENEBonaventura svela anche un retroscena: “Il calciomercato è un grosso fattore di distrazione, è difficile restare concentrati quando senti che ti cerca qualche società di livello. In estate confesso di aver pensato al trasferimento, ma ero frastornato a livello psicologico ed è una cosa che ho pagato nella prima parte di campionato. Ora sono più concentrato e sereno e sto bene anche fisicamente, superando anche un infortunio, e ho la fiducia di mister Colantuono che intendo ripagare sempre al meglio”.

FINIAMO BENE IL CAMPIONATO, POI… Bonaventura conclude: “Sento che questo girone di ritorno sarà fondamentale per me e per l’Atalanta. Per quanto mi riguarda devo continuare a fare bene per poter compiere il tanto desiderato grande salto, altrimenti rimarrò a vita in una provinciale. E solo facendo bene potrò ambire anche alla Nazionale, per arrivare a vestire la maglia dell’Italia però sarà inevitabile passare per un grande club“.

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