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1391526262006_allenam_04_02_juventus_36_26427_immagine_obigLe sue prime parole da giocatore della Juventus Pablo Daniel Osvaldo le ha concesse al canale tematico bianconero Jtv questo pomeriggio, ecco le sue dichiarazioni: “La Roma è una grandissima squadra, si vede lo sta dimostrando e gioca un bellissimo calcio. Anche se per noi tutte le partite saranno difficili, perché tutti vogliono vincere contro la Juve, è normale. E quando giochi contro la Juve c’è una motivazione in più, io lo so, perché ci ho giocato contro tante volte. E quindi è normale, però si, diciamo che la Roma è quella che è più in forma e che gioca un bel calcio: come ho detto prima, sicuramente ci darà filo da torcere fino alla fine. La gara contro il Verona? Sarà una partita molto difficile, perché tutte le squadre vogliono mettersi in mostra e vincere contro la Juve e fare una grande partita. E in più ha giocatori di qualità. Quindi per noi sicuramente non sarà una partita facile e se vogliamo raggiungere l’obiettivo finale che è lo Scudetto, dobbiamo passare, come ha detto il mister, da queste partite che sono le più difficili. Quindi dobbiamo essere concentrati fin dall’inizio e speriamo alla fine di ottenere il risultato. l futuro? Che la Juve sia interessata a me, per me era già tantissimo e quindi io volevo venire qua. Volevo stare qua e come ti ho detto prima per me è praticamente un sogno stare qua e quindi vorrei convincerli per stare qui tanti anni”.

Osvaldo parla del suo approccio a questo sport:Mio padre mi portava sempre a giocare a calcetto e in ogni ricordo avevo sempre il pallone tra i piedi. Giocavo già in attacco, perché mi è sempre piaciuto segnare. Mia nonna poi mi dava dieci pesos per ogni gol, quindi ci provavo sempre e non passavo mai a nessuno”.
I suoi idoli: Batistuta, e non poteva essere altrimenti, essendo cresciuto in Argentina, ma anche Ronaldo, uno dei più grandi”.
Sul suo arrivo in Italia, nel 2006: All’inizio è stata dura, anche perché non avevo ancora 20 anni e mi mancava tutto. I primi tre, quattro mesi sono stati difficili, ho dovuto festeggiare il compleanno da solo… poi mi sono abituato, ho imparato la lingua in fretta e ora mi sento italiano”.
Il calcio in Italia, Spagna e Inghilterra: In Inghilterra ho faticato e non sono riuscito ad ambientarmi. E’ un calcio molto fisico, con contrasti durissimi.In Italia e in Spagna ci si basa più sulla tecnica e sulla tattica e io mi trovo decisamente meglio”.
Osvaldo elogia quindi i suoi compagni di reparto, Llorente e Tevez: Fernando è un calciatore fortissimo ed un ragazzo splendido. Non ha solo la faccia da buono, lo è veramente. Tevez? Tifo Boca fin da bambino e quando ero in Argentina pagavo il biglietto per vederlo per vedere giocare Carlos. Ora essere in squadra con lui è fantastico”.
Sul suo impatto con il mondo Juventus:Nei primi allenamenti un po’ ho faticato, anche perché con il mister si corre molto, ma è solo questione di abitudine. Conte è un fenomeno. E’ preparatissimo e pretende molto, ma i risultati poi si vedono. Qui è tutto magnifico, dalla struttura di Vinovo all’organizzazione della società. Capisci subito di essere arrivato nel più grande club italiano e in uno dei migliori d’Europa”.
L’attaccante italo-argentino spiega poi perchè ha scelto la maglia numero 18“Ho scelto quello perché non ce n’erano molti disponibili e poi il 18 maggio è nato mio figlio Gianluca…”.
Sulle città in cui è stato: Torino non la conoscevo e devo dire che è bellissima. Sono legato ad ogni città nella quale sono stato: Roma è stupenda, così come Firenze, dove sono nate le mie figlie, ma quella che più mi è rimasta dentro è Barcellona”.
In chiusura Osvaldo parla dei suoi sogni: “Essere alla Juve è già un sogno e voglio farlo continuare… E poi il Mondiale… Non dico vincerlo, ma almeno giocarlo…”.

 (Fonte: Tuttojuve.com)

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