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Sconcertante pareggio casalingo per il Manchester United contro l’ultima in classifica del campionato, il Fulham, per 1-1. La squadra di Moyes dopo un primo tempo abbastanza brutto chiuso in svantaggio prima spreca l’impossibile, poi mette la freccia del sorpasso ed infine subisce la clamorosa beffa nel finale di gara.

Old Trafford si emoziona per l’anniversario delle vittime del disastro aereo di Monaco, ma dopo il minuto di raccoglimento lo stadio è già pronto a spingere i beniamini di casa alla vittoria. La squadra di Moyes si presenta molto spregiudicata, anche per via del fatto che quest’anno le sconfitte casalinghe sono diventate ormai troppe: Young, Rooney e Mata giocano a sostegno di Robin Van Persie. Decisamente più equilibrato il Fulham, che nel mercato di Gennaio ha operato 7 acquisti per compensare la cessione al Monaco di Berbatov. Tra questi, in campo Heitinga, Kvist e Holtby, in posizione di falso nueve. Non convocato il nuovo attaccante dei Cottages, il greco Mitroglu.

L’inizio è, prevedibilmente di marca United. Mezza occasione di Van Persie che, davanti alla porta, si fa rimontare da Riether prima di tirare. Per 19′ è il Manchester ad avere la palla, ma al primo affondo il copertissimo Fulham passa: Holtby inventa col destro per la penetrazione centrale di Sidwell, perfetto il tempo d’inserimento del centrocampista che batte col piattone destro in scivolata De Gea per l’inaspettato 0-1. Dopo 2′ Van Persie ha la palla del pari sul sinistro ma butta alle ortiche un invitante cross dalla destra di Rafael sparando altissimo sopra la porta di Stekelenburg da posizione favorevole.

Buona opportunità per lo United al 26′, con Mata che pesca col mancino la testa di Ashley Young: Stekelenburg copre bene il suo palo respingendo la sfera. Ancora migliore è l’occasione che s’inventa Carrick da fuori area, il suo destro al volo finisce però fuori dallo specchio della porta. Il Manchester spinge ma, a conti fatti, riesce a creare davvero poco. E’ invece il Fulham al secondo affondo a sfiorare il colpo del KO: contropiede micidiale di Tankovic, palla sulla sinistra per Richardson che entra in area ma grazia De Gea sparando alto. I Red Devils provano a scuotersi e al 39′ Stekelenburg diventa protagonista della gara: stoppa sia Carrick che Van Persie e, sull’angolo seguente, blocca con sicurezza un colpo di testa in verità troppo centrale di Vidic. Qualche minuto dopo, Riise rischia un autogol pacchiano di petto regalando però soltanto il corner agli avversari.

Primo tempo cinico per il fanalino di coda Fulham, che approfitta al massimo delle debolezze di uno United che mostra uno sterile possesso palla e poca inventiva sulla fascia sinistra, dove Young viene costantemente raddoppiato e fermato. Nella seconda frazione il Manchester non ha altra scelta che attaccare: dopo pochi minuti Van Persie intercetta un sinistro di Evra senza però riuscire a deviarlo in porta. Ben più pericoloso Rooney al 54′: destro in caduta e miracolo di Stekelenburg che la mette in angolo riscattandosi dopo un’uscita precedente alla conclusione decisamente non impeccabile. Qualche minuto dopo proteste in area londinese: Van Persie reclama il penalty per un tocco di mano di Burn, l’arbitro lascia proseguire.

Le percentuali di possesso palla dei padroni di casa diventano schiaccianti. Le occasioni aumentano specie per il maggior apporto di Patrice Evra sulla sua fascia di competenza, e Moyes getta nella mischia anche Januzaj per Fletcher in maniera tale da intensificare maggiormente gli attacchi: il giovane talento cambierà la partita, facendo di sicuro meglio di Young in quanto ad impatto offensivo sulla gara. Un Rooney non in serata di grazia prova un bel destro da fuori al 70′ che però non trova fortuna.

Red Devils ormai con le tende nella metà campo del Fulham. Entrano anche Valencia ed Hernandez per cercare di scardinare la difesa del Fulham, nei numeri la peggiore della Premier League ma che all’Old Trafford mostra solidità grazie anche alla qualità del nuovo acquisto Heitinga. Dopo 77′ di assedio arriva però meritato il pareggio del Manchester: Mata tenta un tiro cross dalla destra, Van Persie è posizionato bene e col sinistro in tap in porta sul pari il match.

Il Manchester giustamente ci crede e continua a gettarsi in avanti per fare bottino pieno. Difatti, dopo neanche 2′, Carrick sembra aggiustare la giornata ai suoi tifosi: il suo tiro da fuori è deviato da Parker che, così, non permette al suo portiere d’intervenire. 2-1 United che, con una grinta immensa, rimette in piedi una partita che era nata male e stava proseguendo in maniera anche peggiore. All’85’ Januzaj ha l’occasione per chiuderla ma, sfortunatamente, il suo tiro centra in pieno Rooney mentre sta per entrare in porta.

Adesso la fascia di sinistra dello United è costantemente in fiamme, la bellissima copia di quella sterile e prevedibile vista nel primo atto di gara: Januzaj imbecca Evra, cross del francese ma Chicharito Hernandez in spaccata volante non fredda la squadra avversaria. Il Fulham è ormai crollato dal punto di vista fisico, prova ad attaccare ma concede una ripartenza dalla quale nasce l’ennesima opportunità dello United che capita a Mata: il nazionale spagnolo in contropiede accende il suo sinistro ma non trova l’angolino giusto.

Old Trafford si prepara a festeggiare la vittoria, ma non ha fatto i conti con il Dio del Calcio che, evidentemente, vuole molto male allo United. Durante l’ultimo minuto di recupero il Fulham incredibilmente pareggia: Carrick perde una pallaccia a centrocampo con Holtby che imbecca Richardson: De Gea si oppone come può ma Darren Bent, subentrato ad inizio ripresa, mette in porta di testa firmando il clamoroso 2-2 finale.

La gara odierna è solo una delle tante tristi pagine della stagione del Manchester di stampo Moyesiano, stagione che si può tranquillamente definire maledetta. Il Fulham di Meulensteen non regala grandi garanzie dal punto di vista del gioco ma strappa un punto fondamentale per la lotta salvezza con un cinismo raramente visto negli ultimi mesi nei campionati di massima serie in Europa: 2 tiri in porta, 2 gol. Moyes stavolta deve fare invece i conti con un iniziale approccio sbagliato dei suoi nella prima frazione e con parecchia imprecisione (31 tiri totali, solo 2 in rete). La classifica continua a piangere, ed il 4° posto Champions è sempre molto lontano.

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