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Marco Branca è la prima vittima della rivoluzione manageriale voluta dal nuovo presidente Erick Thohir e che, secondo quanto risulta a CalcioeFinanza.it, continuerà da qui a quest’estate, visto che l’obiettivo del tycoon indonesiano è quello di ripartire nella stagione 2014-15 con un organigramma più somigliante alla sua idea di società.

L’allontanamento di Branca, manager molto legato alla famiglia Moratti, da giorni era nell’aria visto che l’ex centravanti non ha partecipato alle negoziazioni per l’acquisto di Hernanes.  Al suo posto ora ci sarà Pietro Ausilio, uomo di grande conoscenza sui giovani talenti, che aveva coadiuvato Branca nelle ultime stagioni. Come si diceva, tuttavia, la risoluzione del contratto di Branca non è che la prima pietra di una rivoluzione dell’organigramma che si completerà di qui all’inizio della prossima stagione. Thohir vuole infatti che l’allenatore abbia un ruolo di manager all’inglese con responsabilità anche sulle trattative di calciomercato. Non a caso negli ultimi giorni sono uscite voci su un allargamento delle responsabilità di Mazzarri qualora il tecnico toscano dovesse rimanere. Sulla sua permanenza in nerazzurro, tuttavia, sarà decisivo il finale di stagione. Michael Williamson, il direttore finanziario dei DC United, sarà l’uomo dei conti nell’ambito delle sempre più strette strategie tra l’Inter e la squadra di Washington di proprietà di Thohir. Il magnate indonesiano, tuttavia, vorrebbe un ulteriore uomo forte cui affidare la gestione del club nerazzurro. Questo dovrebbe essere un dirigente con un notevole expertise in materia di diritti tv oltre che nel media e marketing e che sappia gestire l’immagine e il valore del brand Inter sui mercati internazionali. Secondo quanto risulta a calcioefinanza.it, la ricerca di questo profilo si starebbe concentrando sul mercato inglese e statunitense.

In questo quadro non è affatto detto che Fassone rimanga. Il manager, che non gode di grandi simpatie tra i tifosi per il suo passato juventino, non ha ancora convinto in società e la sua posizione non sarebbe saldissima all’interno del progetto della nuova Inter. Thohir, inoltre, si avvarrà di due consulenti personali. Uno sarà Nicola Volpi, l’ex manager del fondo Permira, che avrà competenze sulle materie finanziarie. L’altro sarà Stefano Filucchi, uomo molto legato a Massimo Moratti, che continuerà a svolgere nella veste di assistente del presidente l’uomo di raccordo con le istituzioni e ricoprirà la funzione di consulente in materia istituzionale. Il tutto mentre la famiglia Bakrie, potentissima in Indonesia, dovrebbe entrare nel capitale dell’Inter dopo le elezioni che si terranno a luglio. Nella competizione elettorale è impegnato infatti uno dei componenti della dinastia indonesiana e ragioni di opportunità consigliano di rimandare l’investimento.

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