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toni

L’ultimo turno di Serie A ha visto gente come Samuel, Di Natale e Toni andare in gol e conquistarsi le prime pagine dei quotidiani sportivi. Se per il bomber del Verona le cose continuano ad andare alla grande, il gol sa un pò di liberazione o di vera e propria uscita dal tunnel per Totò e “The Wall”.

VAI TOTO’ – Di Natale sta vivendo la sua stagione più difficile da quando è all’Udinese, vuoi per limiti fisici, vuoi per l’annunciato proposito di ritirarsi al termine della stagione. Va detto comunque che le cose stanno leggermente migliorando, con l’Udinese che, seppur eliminata dalla Fiorentina in Coppa Italia, giungeva da una settimana nella quale aveva racimolato tre vittorie consecutive tra campionato e coppa, con Totò bravo comunque a fornire il proprio contributo, siglando una rete nel 2-1 dell’andata delle semifinali contro i viola ed aprendo le danze sabato scorso al Friuli contro il Chievo. Fin qui sono sette i gol messi a segno dal capitano dell’Udinese su 21 partite giocate in campionato (11 delle quali lo hanno visto però subentrare a gara in corso). Probabilmente stavolta Di Natale non riuscirà a superare e sfondare ampiamente quota 20 realizzazioni come nelle ultime stagioni, ma è ancora lui l’uomo attorno al quale l’Udinese si stringe nei momenti di difficoltà.

THE WALL E’ TORNATO – Trentacinque anni e sentirli tutti, a cominciare da un fisico imponente ormai solo nella statura. Walter Samuel infatti già da qualche stagione ha sofferto gravi infortuni sia di natura muscolare che traumatica, come l’operazione al legamento crociato del novembre 2010 ed i successivi guai al tendine di Achille che ne hanno fortemente limitato l’impiego l’anno scorso. Anche la preparazione estiva è stata contraddistinta da alcuni stop, il più importante dei quali si è registrato il 31 agosto. Walter Mazzarri non ha praticamente mai avuto a disposizione il roccioso difensore argentino, sceso in campo solamente in 5 occasioni quest’anno, una delle quali per intero in Coppa Italia. Totale: 295 minuti giocati. Ma il gol decisivo contro il Sassuolo con il quale l’ex Boca Juniors, Roma e Real Madrid ha regalato i 3 punti all’Inter dopo ben due mesi e mezzo senza vittoria significa tanto per la sua squadra e per lui, al passo di addio il prossimo 30 giugno, quando il suo contratto con i nerazzurri scadrà. E nonostante ciò Samuel ha dimostrato di esserci ancora, fornendo una risposta importante al suo allenatore che con i giovani non sa o non vuole relazionarsi, probabilmente perché consapevole che gli elementi più esperti sono più adatti in certi contesti. E non c’è da stupirsi se vedremo spesso Samuel in campo da qui all’ultima giornata, infortuni permettendo.

LUCA TONI GOL! – E’ certamente la sorpresa più bella tra i giocatori Over 30 (facciamo anche 35) della Serie A. Luca Toni da Pavullo, professione bomber senza età, 37 candeline il prossimo 26 maggio, rappresenta uno dei punti di forza del Verona. Numeri impressionanti per il centravanti campione del Mondo a Germania 2006 con l’Italia: 11 gol segnati e 9 assist in campionato su 20 partite disputate, più un’altra marcatura in 2 presenze in Coppa Italia, per un totale di 1877 minuti. Una statistica sinceramente inimmaginabile in estate, quando i gialloblu ne annunciarono l’ingaggio da svincolato dopo la comunque eccellente stagione vissuta con la Fiorentina, in quello che era stato un positivo ritorno in maglia viola dopo 5 anni spesi in maniera molto modesta tra Roma, Genoa, Juventus ed Al Nasr e dopo il precedente fantastico triennio al Bayern Monaco. Nella sua seconda parentesi toscana Toni sigla 8 gol in 27 apparizioni, prima di traslocare armi e bagagli in Veneto e tenere ancora accese dopo 8 anni dal trionfo di Berlino le speranze di poter addirittura ancora vestire la maglia dell’Italia ai prossimi Mondiali di Brasile 2014. Perché no, in fondo neanche il ct Prandelli ha escluso questa possibilità…Toni è la dimostrazione che l’età non conta per giocare a certi livelli se si sta bene a livello fisico e mentale.

MENZIONI SPECIALI – E come non citare i vari Totti, Buffon, Pirlo, Alessandro Lucarelli, Conti, Biava, Avramov, De Sanctis e Portanova. Tutti uomini importantissimi per le rispettive squadre. Ed anche se alcuni di questi giocano con non frequente regolarità per motivi diversi, rappresentano comunque dei punti di riferimento per tecnici e spogliatoio.

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