lunedì, Novembre 29, 2021

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@Mdc– Stefano Borghi (Fox Sports):”Crisi United, ecco perché”

Wigan Athletic v Manchester United - Premier League

Immaginate di trovarvi in un bel pub inglese, ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: Stefano Borghi, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini, di tante partite di Championship e da qualche mese di Fox Sports.

Questa splendida iniziativa di MDC permette ai nostri utenti, attraverso i contatti Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli, di intervistare a tutti gli effetti Stefano Borghi. Voi proponete la domanda, siete voi i giornalisti.

Ecco l’ultima sessione Q&A:

Cosa pensi del nuovo acquisto del Napoli, Henrique, visto che è arrivato sotto silenzio e nessuno ne ha parlato quasi.

Il nuovo acquisto del Napoli, Henrique, è un buon acquisto. Deve ambientarsi in un campionato diverso da quello brasiliano. Il campo parlerà per lui.

Bruno Zuculini, acquistato per giugno dal City, può aver un buon impatto sulla Premier e abbia le qualità per sfondare.

Bruno Zuculini sicuramente potrà dire la sua in un campionato inglese. L’ho sempre ammirato, avendolo seguito più volte nel campionato argentino. Pellegrini, grande conoscitore del futbol argentino, l’ha monitorato e poi alla fine l’ha scelto… e se l’ha preso lui, un motivo ci sarà. Acquisto importante.

Il problema dello United: Moyes o l’organico?

Il problema dello United è legato al fatto che, dopo oltre 25 anni di regno Ferguson, quest’anno è cambiato tutto. Credo che già l’anno scorso la squadra non fosse tra le più forti del mondo, eppure Ferguson con il suo ultimo capolavoro gli ha regalato il titolo. Quest’anno è arrivato un allenatore come David Moyes, che io stimo tantissimo e al quale il club, giustamente, gli ha dato del tempo, facendogli firmare un contratto di sei anni. C’è stato qualche errore da parte del nuovo manager; ci sono stati errori soprattutto sul mercato estivo; ci sono errori costanti di una squadra che ha bisogno di un forte rinnovamento, ma credo che fosse da mettere in conto una stagione di cambio pelle, una stagione non allineata con i risultati degli ultimi anni. Se ricordiamo i primi anni di Ferguson, che come ben sapete tutti, non vinse niente all’inizio e rischiò perfino l’esonero: fu salvato dalla FA Cup che vinse al terzo anno in panchina. Poi se il Manchester United avrà i 100 milioni di sterline da spendere nel prossimo mercato estivo, allora forse le cose potranno migliorare. Detto questo, nelle dinamiche del calcio di oggi per un club del genere non entrare in Champions rappresenterebbe un problema e al momento lo United mi sembra abbastanza lontano nella possibilità di entrare in Champions League. Vedremo quello che succederà.

Come vedi il Milan contro l’Atletico in Champions e pensi che Taarabt possa avere lo stesso impatto anche in Champions?

Il confronto tra Milan e Atletico Madrid è un faccia-faccia che nelle ultime settimane si sta equilibrando un po’. Nel senso che, quando era uscito il sorteggio, avevo dichiarato che tra le due squadre c’era una differenza sensibile, mantenendo salvo il fatto che in Champions League entrano molti fattori diversi dalla singola analisi delle due squadre. Continuo a considerare l’Atletico favorito perché è più forte del Milan, ma i rossoneri hanno cambiato allenatore e giocatori, cambiando anche modo di giocare. Dall’altra parte, l’Atletico ha avuto qualche problema ultimamente. Mi aspetto una sfida molto equilibrata, anche magari con punte di spettacolarità. Il Milan non parte favorito in questo confronto. Taarabt ha iniziato molto bene: ha fatto un gol bellissimo a Napoli. Come ho sempre detto, può essere utile soprattutto nei primi tempi perché ha un passo superiore rispetto alle abitudini e agli standard del calcio italiano. In Champions League cambia tutto: questo bonus può avvertirsi meno. E’un giocatore con capacità tecniche superiori alla media. Se Taarabt ha deciso di maturare e di sfruttare questa grandissima chance, allora potrà essere una sorpresa per tutti in qualsiasi contesto.

E, sempre a proposito di Champions, quante possibilità dai al City di eliminare il Barça?

Tante, tante. E’un confronto straordinario ed è un peccato che arriva subito agli ottavi. Secondo me si parte 50-50. Sono tra le squadre più forti del mondo: direi tra le prime quattro d’Europa. Forse è leggermente avvantaggiato il Barcellona perché il City non avrà Aguero nella sfida d’andata e forse lo recupererà in quella di ritorno. Aguero è un giocatore fondamentale. Non vedo l’ora di viverla.

Il motivo del fallimento di Freire al Catania: qualche giorno fa l’argentino ha firmato con l’Arsenal Sarandì. Cosa pensi di Adriano che è stato ufficializzato dall’Atletico Paranaense?

Credo che a Catania ci siano state tante difficoltà, poi forse è stato preso con idee diverse rispetto a quello che è il suo ruolo naturale. Non è un giocatore di grandissima levatura, non essendo ai livelli di certe intuizioni avute in passato dalla società etnea negli ultimi anni.  Per quanto riguarda Adriano spero che giochi finalmente a calcio. Spero che abbia voglia di divertirsi e abbia voglia di giocare. Adriano ha avuto tanti problemi, spero che possa avere un po’ di pace.

Le cause delle tre sconfitte consecutive dell’Atletico di Simeone.

Le cause sono diverse: sicuramente un po’ di logorio fisico. Potrebbe esserci stato anche un richiamo di preparazione: Simeone ha un preparatore particolare come Óscar Ortega. Ci sono stati episodi sfortunati con gli arbitri; ci sono stati infortuni, la rosa non è lunghissima e quando ti mancano tre-quattro giocatori ne risenti parecchio. La partita con il Valladolid è fondamentale: se l’Atletico si ritrova e fa una bella vittoria, ci sarebbe una ripresa anche dal punto psicologico; se dovessero arrivare altri problemi, allora andrebbero a ripercuotersi anche nella sfida di Champions. L’Atletico ha dimostrato di dare il massimo nei grandi appuntamenti. Al massimo, l’Atletico può battere chiunque.

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