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cambiasso

L’Inter è tornata a vincere nel posticipo di domenica, tre punti che mancavano dalla vittoria sul Milan nel derby del 23 dicembre. E’ probabile quindi che Mazzarri, per l’anticipo di domani contro la Fiorentina, confermi in blocco la stessa formazione che ha battuto il Sassuolo cinque giorno fa. A partira dalla difesa Rolando – Samuel – Juan Jesus, che verrà riproposta anche al Franchi. Il grande dubbio della vigilia però è la presenza o no in campo dal primo minuto di Hernanes. Il Profeta, causa un problema muscolare, si è allenato poco con i compagni in settimana ma scalpita per essere in campo a Firenze, lo staff medico però è restio ad accettare questa ipotesi. Deciderà Walter Mazzarri oggi o addirittura domani in sede di rifinitura. Con l’allenamento di ieri, al completo col gruppo, ha assicurato almeno la disponibilità per una convocazione Cambiasso, alternato davanti alla difesa con Kuzmanovic, che resta favorito. Il serbo è un ex viola, come D’Ambrosio , per il quale si prospetta un utilizzo nella ripresa visto che il tecnico sembra intenzionato a insistere su JonathanNagatomo per le fasce. Incerta, se non improbabile, la convocazione per Kovacic, reduce da due giorni ai box perché la ferita al ginocchio destro di martedì (tre punti di sutura) è in un punto delicato e gli impedisce di correre senza rischiare che il taglio si riapra. In attacco si dovrebbe rivedere la coppia che ha cominciato la gara col Sassuolo Palacio-Milito; quest’ultimo ha recuperato l’affatticamento di inizio settimana.

Intanto il progetto di Erick Thohir di esportare il marchio Inter in Asia sembra ormai cominciato; il presidente indonesiano ha infatti trovato l’accordo con una tv regionale di Giacarta (Indosiar TV) per la trasmissione in diretta delle gare dell’Inter (si inizierà proprio domani con la Fiorentina, ma sono già in palinsesto le partite con Cagliari e Roma); Thohir che , se non tornerà a sorpresa a Milano in quei giorni , l’8-9 marzo presenzierà al congresso nazionale dell’Inter Club Indonesia. Sembra invece tramontato il desiderio del presidente di avere un nuovo stadio per la sua Inter. Oggi scatta una prima scadenza importante. Perché Arexpo S.p.A. pubblica un secondo avviso «volto all’acquisizione di manifestazioni di interesse finalizzata all’individuazione di soggetti interessati alla realizzazione di un complesso sportivo». Il Milan ha già presentato la manifestazione d’interesse a dicembre; con questa mossa si concedono altri 30 giorni all’Inter (c’è tempo sino al 14 marzo) per informare Arexpo se nei piani dei nerazzurri c’è un nuovo stadio sui suoli che dopo l’Expo dovranno essere riconvertiti ma, come detto, il progetto di costruzione del nuovo impianto sarebbe altamente a rischio. Per Thohir infatti non sarebbe una priorità: prima i conti del club, poi tutto il resto.

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