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Walter

Tempo di vigilia per l’Inter di Walter Mazzarri che, dopo aver trovato la prima vittoria del 2014 contro il Sassuolo, sarà impegnata domani sera all’ Artemio Franchi contro la Fiorentina di Vincenzo Montella. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro nella consueta conferenza stampa pre-match.

Trovare continuità – “La vittoria ha fatto benissimo ma ho detto ai ragazzi di non esaltarci troppo. Ora dobbiamo dare continuità alla prestazione e al risultato su un campo difficile. La Fiorentina fa un gioco che mette in difficoltà tutti. E anche dopo una vittoria non do mai per scontato che giochino sempre gli stessi”.

Thohir più vicino – “A livello personale mi sarebbe piaciuto di più. Ho un buon rapporto con il presidente. Avere un contatto più fluido con un presidente con cui ti trovi a tuo agio sarebbe un bene, ma solo a livello personale. Era quello il senso”.

De Laurentiis – “De Laurentiis mi ama troppo, è San Valentino, era troppo innamorato. Ha cercato di tenermi fino all’ultimo e per questo ha detto certe cose”.

Viola in forma – “La Fiorentina sta facendo da due anni a questa parte grandi cose. E’ un avversario difficile e lo affrontiamo in un momento di grande entusiasmo. Le difficoltà di questa gara sono sotto gli occhi di tutti. Insegnamenti dall’anno scorso? Sono situazioni e giocatori diversi. Semmai si può pensare a quello che abbiamo fatto nella nostra partita all’andata”.

Questione giovani – “Io mi sono ritrovato tutta la rosa. Botta l’ho visto in allenamento e ho deciso di tenere lui al posto di Belfodil, che non aveva ancora un ruolo ed è stato mandato a Livorno per dimostrare il suo valore. Di Carlo ha detto che Belfodil era indietro fisicamente? Credo che fossero parole oggettive, stava spiegando perché non lo faceva giocare. Però Belfodil si è allenato sempre con continuità. Lo seguiamo e se sarà bravo potrà riproporsi all’Inter. Icardi, ma anche gli altri me li sono trovati, non ho inciso sul mercato di giugno”.

Difesa a 4 in futuro? – “Per fare la difesa a 4 devi avere i giocatori giusti a centrocampo. A Napoli, dopo quattro sconfitte, oltre alla variazione del modulo, ho lavorato per settimane facendo poi una serie di vittorie di seguito. Io lavoro molto sull’organizzazione di squadra e non posso improvvisare un modulo se la squadra non è pronta. Poi, perché no”.

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