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Alla vigilia della gara di Champions con l’Atletico Madrid, Clarence Seedorf e Mario Balotelli si sono presentati a Milanello per la consueta conferenza stampa pre gara, ecco le prime parole del tecnico: “C’è stata una crescita graduale da qui al mio arrivo. La Champions è un momento speciale, dove ci sono tanti altri fattori che vengono a far parte del gioco. Sono soddisfatto di quello che tutti hanno fatto in settimana per essere al meglio”. Il giudizio dell’allenatore olandese sulla squadra di Simeone è molto positivo: “Hanno avuto due sconfitte col Madrid. Sono una gara organizzata, grandissimo rispetto per l’Atletico. Abbiamo sempre tenuto in conto questa gara, sapendo anche una cosa: per la partita di Champions il 2007 è stato un grande esempio. C’era una squadra che non stava benissimo, ma quando c’era la Champions c’era qualcosa di speciale. L’abbiamo considerata una grande opportunità. E in questo momento è la stessa cosa. Questa partita ha un peso diverso rispetto ad altre. Cercheremo di passare il turno con le nostre forze e l’entusiasmo, sapendo che abbiamo di fronte a una squadra più avanti in tutto. Ma la Champions è diversa. Abbiamo fiducia, ma sarà dura”.

Clarence Seedorf ha solo complimenti per il lavoro che sta svolgendo Simeone: “Gli faccio grandissimi complimenti, ha fatto un percorso bello. Gli auguro il meglio, tranne domani e tra un paio di settimane. Sono felice per lui che le cose sono andate in questo modo”. E sulle due punte il tecnico olandese è possibilista: “Avere una o due punte non vuol dire che si è meno offensivi. Di fatto non è il sistema di gioco, ma è importante la filosofia. Conta questo. Il presidente è molto consapevole dell’evoluzione del calcio, a lui piacciono 2 punte. Io ne porterò 4-5. Abbiamo due punte centrali: Pazzini e Balotelli, non possiamo responsabilizzare Petagna. Tutto è possibile, anche Balo-Pazzini insieme”. Un’emozione particolare poi vivere una vigilia di Champions da allenatore: “Ci sono emozioni, ma vivo serenamente per adesso. Forse stasera non dorme. Non vedo l’ora di viverlo da allenatore, poi potrò raccontare qualcosa in più”.

Anche Balotelli ha una gran voglia di Champions, e soprattutto di segnare su azione: “Sono molto contento di poter giocare. L’anno scorso quando ero in tribuna un po’ soffrivo, speriamo di poter dare una mano. Voglio aiutare il gruppo e vincere. In partite come domani c’è qualcosa di diverso, ma da una partita all’altra non cambia molto. Non ho segnato nella fase a gironi forse perché non ho giocato più di tanto. Non ho mai segnato contro una squadra spagola. La Spagna è un po’ difficile da battere, magari si potrebbe iniziare…”. E sulle pressioni che lo attendono: “Le pressioni non sono dovute a quello che succede in campo, non riguardano il calcio. Il calcio in Europa è diverso da quello italiano: parlo di tifosi e quello che c’è nello stadio. E forse un po’ migliore”.

Per l’attaccante della Nazionale non potevano mancare domande sul suo essere un campione o meno e del rapporto con Seedorf: “Sono un bravo giocatore, sono titolare nel Milan e una pedina importante. Non mi interessa essere campione o meno. Sono critico con me stesso. E mi dà fastidio quando mi criticano i giornalisti, perché l’ho già fatto io. Seedorf E’ come se fosse un compagno di squadra, le cose mi vengono più facili. Sono più sereno. E’ come un fratellone. Champions o Coppa del Mondo? Prenderei tutte due o nessuna”.

 

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