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arda turan

Tante cose deve valutare Clarence Seedorf nella doppia sfida degli ottavi di finale di Champions League per il suo Milan. L’Atletico Madrid del Cholo Simeone è una squadra temibile e caratterizzata dallo splendido gioco e dalla grande continuità di risultati che l’hanno portata in vetta alla Liga, assieme a Real Madrid e Barcellona. Il giocatore più pericoloso dei Colchoneros e sicuramente il turco Arda Turan.

Ambidestro, nasce come ala sinistra ma all’occorrenza può giocare a destra e fare il trequartista. Nativo di Istanbul, classe 1987, cresce nelle giovanili del Galatasaray. Esordisce in prima squadra a 17 anni e va per una stagione in prestito al Vestel Maniaspor, in quel periodo allenata dall’ex ct della Nazionale turca, Ersun Yanal. A fine stagione torna nel quartiere Galata di Istanbul e vi rimane per cinque anni, totalizzando 194 presenze e 45 reti fra campionati e coppe varie. Vince il campionato turco e la supercoppa nel 2008 (all’esordio aveva vinto la coppa di Turchia). Sempre nello stesso anno fa partecipa agli Europei in Svizzera ed Austria, arrivando in semifinale e segnando due gol, tra l’altro importantissimi per la qualificazione della sua nazionale ai quarti. Nella estate del 2011 passa all’Atletico Madrid per 12 milioni di euro.

Sulla riva del Manzanares esplode definitivamente vincendo una coppa Uefa, una Supercoppa Europea e una Copa del Rey. Nel modulo di Simeone è il factotum: ala, trequartista, assistman, mentore. Parte da sinistra per poi accentrarsi sfruttando il suo dribbling oppure servono palloni in mezzo per l’accorrente Diego Costa (altra minaccia cui i rossoneri dovranno badare). Predilige giocare di contropiede, per sfruttare al meglio la sua velocità. In stagione fra Liga e coppe varie ha totalizzato 34 presenze, contornate da 7 reti e 5 assist. Visto il grande dispendio di energie, è comunque uno dei giocatori più sostituiti (17 volte in stagione è uscito prima del 90’). Giocatore mansueto, difficilmente si fa ammonire o perde le staffe.

Un bel grattacapo per De Sciglio, che dovrà fermare le sue falcate ed evitare che possano incombere pericoli nell’area rossonera. Seedorf è avvisato: per fermare il turco ci vorrà più di un semplice terzino.

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