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E’ nata in Cina, il modello è però molto europeo: la Guangzhou Evergrande Football Academy è pronta ad accogliere nuovi studenti e vista da fuori sembra la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, il celebre castello immaginario dove J.K. Rowling muove i personaggi della famosissima saga di Harry Potter. Tocca quindi all’allenatore, il viareggino Marcello Lippi, essere il “preside” della scuola, i capelli bianchi come quelli di Albus Silente.

COI PIEDI PER TERRA Scherzi a parte, la struttura è avanguardistica e costruita sulle colline poco fuori dalla città di Guangzhou, cuore pulsante politico ed economico del Guangdong, nella cittadina di Qingyuan, ed è attiva dal 2012. Il tutto sono 167 acri, 51 campi da calcio, ma non solo: i 2300 studenti che frequentano la scuola, tutti fra i 9 e i 16 anni, accedono ad un’istruzione d’élite grazie ad un grandissimo team di professori, oltre ad uno staff di allenatori fra i migliori al mondo (grazie alla collaborazione col Real Madrid e la SOXNA ci sono 22 allenatori spagnoli, un portoghese e un argentino).

A capo di tutto c’è Xu Jianyin, il quinto uomo più ricco della Cina, tycoon del settore immobiliare: una gestione intelligente ed oculata quella del club, il cui patron ha capito che per diventare club competitivi alla lunga distanza e costruire un ciclo vincente non basta spendere e spandere per assicurarsi i migliori giocatori sulla piazza. Programmazione, è questa la parola d’ordine nella Football Academy cinese, che punta più su un progetto stile cantera che sugli acquisti sfrenati sulla falsariga degli sceicchi.

Non sono mancate tuttavia le critiche alla struttura: la retta di circa 6000 euro annui taglia fuori i figli della classe operaia (togliendo ad una bella fetta di papabili “fenomeni” la possibilità di dare sfogo al loro talento), oltre alle voci che vorrebbero Jianyin in questo oneroso investimento per ingraziarsi le istituzioni, ottenendo favori dal punto di vista edilizio.

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