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Ciro Immobile non intende fermarsi. Il giovane attaccante del Torino è arrivato a quota 13 gol (senza rigori) in campionato con il gol segnato al Verona. Un attaccante completo, capace di essere pericoloso in qualsiasi modo: destro, sinistro, di testa, per lui non fa differenza.

Dopo un’annata sfortunata al Genoa l’attaccante napoletano in comproprietà con la Juventus è sbarcato a Torino, sponda granata.  Cairo l’ha voluto a tutti costi e, con il placet di Ventura, il bomber di Torre Annunziata in coppia con Alessio Cerci sta deliziando la platea dell’Olimpico. 24 goal in due: la media esatta di un goal a partita. Nessuno come loro: la coppia TevezLlorente è ferma a quota 23.

Su di lui hanno messo gli occhi tante squadre, in particolare il Borussia di Kloop, venuto in Italia a visionare Berardi in Sassuolo-Torino, ma gli osservatori del club giallonero sono rimasti impressionati dal talento di Ciro Immobile, un mix di velocità e tecnica.

“Il Toro ha creduto in me, avevo bisogno di una società che mi offrisse la possibilità di riscattarmi dopo la stagione al Genoa, un gioco e un allenatore a me congeniale e così è stato, mi trovo bene, non vedo perché dovrei cambiare”, le dichiarazioni di Immobile che crede fortemente nel progetto granata e spera di raggiungere l’Europa. Poi aggiunge: “Cerci merita il Mondiale, io ho sempre la piccola speranza di arrivarci un giorno”.

Prandelli è avvisato: Immobile vuole conquistare Brasile 2014 a suon di gol. Intanto Torino sogna i nuovi gemelli del gol e la rinascita di una coppia straordinaria.

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