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Il verdetto del novantesimo è certamente una beffa per il Milan, che per ciò che si è visto in campo non meritava di uscire sconfitto dall’andata degli ottavi contro l’Atletico di Simeone. Ne è convinto anche Clarence Seedorf, che nelle interviste del dopo gara non nasconde l’amarezza ma anche la fiducia nei suoi uomini per il match di ritorno: “Sono contento per quello che ho visto è’ mancato solo il goal. Sappiamo che l’Atletico Madrid giocava in questo modo. Nel secondo tempo ci sono mancate un po’ le gambe, c’è un po’ di rammarico. Abbiamo dimostrato superiorità contro una grandissima squadra. Siamo stati anche poco fortunati. Ma manca ancora un tempo non è finita. La prossima partita è lontana, spero di poter fare dei passi avanti. Per i giocatori è stato importante saggiare i propri valori in campo. Sono comunque contento da quanto espresso dalla squadra”.

Quindi affronta il discorso inerente al calo fisico mostrato dai suoi giocatori: “E’ una squadra che ha dato tanto, che deve sempre rincorrere l’avversario. Spende il triplo rispetto a quando fai un Campionato regolare. Stiamo cercando di recuperare su tutti i fronti. Quando c’è un calo fisico aumenta la pressione dell’avversario. Ma ho visto una crescita anche per quanto riguarda la gestione della palla. Il Calderon è uno stadio duro, lo so lo conosco ma anche il Calderon conosce me…”.

Anche Kakà è convinto che il discorso per la qualificazione sia ancora aperto, anche se i legni colpiti nel primo tempo bruciano ancora: “Abbiamo l’amaro in bocca, abbiamo giocato bene e non meritavamo di perdere. Ma il calcio è così. Comunque c’è ancora un ritorno da giocare, possiamo farcela. Se entrava quel mio tiro e il colpo di testa di Poli, però, la storia poteva cambiare. Possiamo farcela, anche se loro stanno facendo molto bene anche in campionato. La necessità di andare là a vincere può essere un’arma in più per noi, potrà darci la carica”.

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