SHARE

derby lazio

“Libera la Lazio” è l’iniziativa prevista per Lazio-Sassuolo, posticipo della sesta giornata di ritorno della Serie A.  Allo stadio Olimpico si prevede un’affluenza record (più di 50’000 spettatori), come non se ne era mai vista da almeno dieci anni. L’iniziativa accoglierà tutti i tifosi presenti per una protesta contro il patron biancoceleste Claudio Lotito.

Ma per approfondire meglio il discorso abbiamo intervistato, in esclusiva per MaiDireCalcio, Stefano Greco, giornalista sportivo e sostenitore dell’iniziativa.

Stefano, innanzitutto parliamo dei risultati ottenuti fino a qui di questo movimento di pensiero che si esprimerà domenica all’Olimpico, ma che è partito da più di 2 settimane ormai…

“L’iniziativa sta riscuotendo notevole successo, non a caso dopo tre giorni dalla vendita dei biglietti tre settori sono stati già riempiti. Tutti quelli che da tempo non andavano allo stadio questa domenica saranno presenti. Sarà un’iniziativa che, a dispetto di quanto si dice su molti giornali o altri mezzi di informazione, unisce la maggioranza del tifo laziale. D’altronde lo dicono i biglietti venduti, ulteriore dimostrazione, se mai servisse, dell’infondatezza della definizione “sparuta minoranza” con la quale il presidente della Lazio etichetta i suoi contestatori”.

La protesta avrà come oggetto Claudio Lotito appunto, un presidente che da molti viene definito spregiativamente come il “gestore” della Lazio. Quali sono i motivi di questo dissenso? Cosa non piace della sua gestione del club?

“Prima di tutto ci tengo a precisare che questa forma di protesta è completamente pacifica. E’ un dissenso positivo, che coinvolge i tifosi facendoli andare allo stadio. E’ da tanto tempo che non si vedeva un’affluenza del genere in una partita della Lazio, nemmeno contro la Juventus, il Napoli o nel derby. Il motivo di questo dissenso non è da ricercare nei risultati, nelle cessioni eccellenti o in altre cose del genere, ma nel fatto che questo presidente  ha allontanato tifosi dalla squadra, che non ha creato un rapporto con loro. I suoi dispetti, le sue ripicche hanno indebolito il club, escludendo persino ex calciatori e dirigenti che hanno fatto la storia della società. E’ la gestione in generale che non soddisfa. Per non parlare poi dell’ennesimo sgarbo, quello di alzare il prezzo dei biglietti per questa partita”.

Quel’è il messaggio quindi che si vuole dare con questa iniziativa? C’è un alternativa a questo presidente? In questo periodo di crisi non è poi così facile trovare imprenditori italiani disposti ad acquistare il club. L’unica possibilità potrebbe essere quella di una cordata straniera, strada percorsa per la prima volta in Italia dalla Roma e proseguita dall’Inter.

“La richiesta è quella di valutare possibili alternative, se esistono.. Ovviamente nessuno dice a Lotito di andarsene così direttamente, ma mettere in vendita la società rappresenterebbe un’opportunità per possibili acquirenti di farsi avanti. Del resto non lo sapremo mai se il proprietario del club non è interessato a vendere. Inoltre questa non è un’iniziativa con uno scopo celato, non c’è una sponsorizzazione di qualche nome dietro, come accadde per Chinaglia o tanti altri. Sarà semplicemente un dissenso pacifico, senza violenza”.

SHARE