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Prosegue senza sosta e lascia tutti senza fiato il Final argentino.

Ancora sorprese e partite pazze in questa seconda “tranche” della terza giornata, caratterizzata dalle vittorie fuori casa e dai cartellini rossi. Al José Luis Meiszner di Quilmes, “Los Cerveceros”  ospitavano il Colon di Diego Osella, carico per la vittoria ottenuta nell’ultimo turno. E proprio “Los Sabaleros” regalano il primo risultato insperato, andando a vincere per 2 a 0, con il secondo successo consecutivo, in una partita che di punti ne valeva almeno sei, data la situazione pericolante di entrambe le squadre. Per “El Cervecero”, ultimo in classifica a zero punti, situazione molto critica, con l’esonero di Blas Giunta. Ricardo Caruso Lombardi l’ha sostituito ma ancora non si sono viste sostanziali novità anche se è troppo presto per dare giudizi. Vedremo se cambieranno le cose a Quilmes. Intanto, continua a stupire tutti “El Sabalero”, che con queste due vittorie consecutive, fa passi da gigante per la salvezza. A seguire, scendevano in campo tre grandi d’Argentina: Estudiantes, San Lorenzo e River Plate. La capolista di Juan Sebastian Veron ospitava il Lanus di Guillermo Barros Schelotto. Ancora una volta con una grande prestazione e con un uomo in meno per più di un’ora, “El Leon” ha vinto per 2 a 1 contro un Granate mai domo. Il San Lorenzo, invece, dopo una falsa partenza, è in una fase di ripresa rapida e lo dimostra anche il netto 2 a 0 esterno, sul campo de “La Paternal” dell’Argentinos Juniors, molto male ancora una volta. La sorpresona però arriva dal “Monumental”, dove il River Plate di Ramon Diaz aspettava il Godoy Cruz. Ma l’ “Expreso” di Jorge Almiron è arrivato a folle velocità, travolgendo i “Millionarios”, sconfiggendoli per 2 a 1.

Quilmes-Colon

Subito una birra indigesta per Caruso Lombardi. Fredda anzi ghiacciata la birra offertagli dal collega Diego Osella che con il suo derelitto Colon continua a far stropicciare gli occhi a tutti. Vittoria fuori casa, stavolta 2 a 0 e 6 punti, con quinto posto parziale. Al momento, il Colon sarebbe salvo e fuori dal “descenso”. A farne le spese proprio il Quilmes, ultimo con zero punti in tre partite. Tremendo uno-due sferrato dal Colon, che al minuto 20 sblocca il risultato con un “golazo” di Graciani, con un siluro di destro che si schianta nell’incrocio interno della porta di Peratta, non impeccabile nell’occasione. Ma solo tre minuti dopo, colpo di testa in mischia di Lucas Landa, difensore centrale, su punizione dal vertice sinistro dell’area del centrocampista di sinistra Fernandez. Due gol così ravvicinati che hanno ghiacciato “El Cervecero” che nell’arco della gara ha tenuto molto il possesso e ha tirato più volte, specie nel secondo tempo con il subentrato Boghossian ma è risultato molto impreciso.

Estudiantes-Lanus

Grande dimostrazione di forza della capolista Estudiantes che, seppur nel proprio stadio, ha dovuto giocare per un’ora abbondante con l’uomo in meno, complice l’espulsione del terzino sinistro Jonathan Silva. Ma già dopo dieci minuti “La Pincha” era andata in vantaggio con Carrillo e con un gol di vantaggio e la parità numerica giostrava a piacimento la partita. Il fattaccio dell’espulsione al minuto 30, però, stravolgeva il match e favoriva “El Granate” di Barros Schelotto, sempre una bella squadra da vedere e molto dura da battere. Ma nonostante il possesso palla e le occasioni create, nonostante ce l’abbia messa davvero tutta per vincere, il Lanus è stato tradito proprio da un suo giocatore, il difensore paraguayano Ayala, entrato al ’51 per Izquierdoz che ha commesso una sciocchezza colossale quanto incomprensibile causando il rigore al ’63, che lo stesso Carrillo ha trasformato. Il difensore del “Granate” infatti, su lancio lungo in area da trenta metri, innocuo, va ad abbattere con una gomitata Desabato, non curandosi minimamente del pallone ma solo dell’avversario. Da lì alla conclusione, solo Lanus in attacco con l’Estudiantes che si è difeso come ha potuto, forte del risultato e forte di una buonissima prestazione con l’handicap e contro una squadra altrettanto valida. Un risultato che vede la squadra di Mauricio Pellegrino sola in testa con nove punti, mentre semina molto ma raccoglie poco il Lanus fino a questo momento, con un solo punto all’attivo, nonostante il buon calcio espresso.

Argentinos Juniors-San Lorenzo

Il San Lorenzo riprende il cammino del torneo Inicial e trova la seconda vittoria consecutiva, dopo il passo falso della prima giornata. Ancora “Los Bichos” di Claudio Borghi, fermi ai tre punti dell’esordio e sempre più impantanati nel “promedio”. La forza e l’autorevolezza dei campioni in carica sono venuti fuori nella partita che vedeva l’esordio dal primo minuto del bomber Mauro Matos, esordio molto positivo visto che l’ex centravanti dell’All Boys ha segnato il secondo gol al ’77 dopo che era stato il “Pipi” Romagnoli ad aprire le danze al ’42. Differenza di precisione e di valore che hanno fatto la differenza negli avanti delle due squadre, con Cano e Fernandez per l’Argentinos che non hanno mai aggiustato la mira mentre dall’altra parte l’ispirato Correa ha servito l’assist a Romagnoli e lo stesso Matos è andato in gol, con l’altro attaccante Villalba che non ha demeritato. Il San Lorenzo di Edgardo Bauza in quarta posizione provvisoria ma sempre più convincente sembra essere tornato quello dell’Inicial.

River Plate-Godoy Cruz

Brutto tonfo casalingo del River di Ramon Diaz, “tombado” dal Godoy Cruz, molto a sorpresa. “El Tomba” a discapito di ogni pronostico ha violato il Monumental per 2 a 1. Ad apire le marcature però era stato “El Torito” Cavenaghi, al minuto 11, smarcato davanti al portiere. Subito però, Leandro Grimi, era andato al pareggio su tap in corto, dopo errore di Barovero: eravamo al minuto ’17. Il River, che nell’arco della partita ha subito più volte l’avversario, non è stato capace di sciorinare il buon calcio degli ultimi tempi e in difesa a sofferto troppo. Dimostrazione è stata l’espulsione di Balanta al ’63 ma la sorpresona del Godoy Cruz si è materializzata al minuto 93, con l’eroe di giornata il paraguayano Rodriguez, entrato al primo minuto della ripresa per Obolo. Il River ha rischiato poi di subire il raddoppio a un quarto d’ora dalla fine ma la bandierina dell’assistente ha segnalato un fuorigioco (giusto) sul gollonzo di Fernandez. Doccia gelata per i “Millionarios”al ’93, come detto, su percussione centrale di Aquino e con la difesa del River a spasso. Sui festeggiamenti, c’è da segnalare un brutto episodio, con un pezzo di legno, simile a un paletto, tirato dagli spalti sui giocatori del Godoy che si stavano abbracciando, legno che ha colpito alla schiena Grimi, che è rimasto a terra ma dopo poco si è rialzato. Di sicuro verranno presi provvedimenti per i tifosi di casa del “Monumental”.

Senza una logica, senza fiato. Senza logica perché le grandi continuano a perdere partite e fiducia di tifosi e presidenti. Senza fiato perché il calendario è fittissimo tra la fretta per i mondiali e gli impegni in Libertadores. Un campionato argentino da “fuori di testa” tra cani che fanno i propri bisogni in campo, bastoni di legno tirati sulla schiena dei giocatori avversari, la bomba di Diego Armando Maradona che vuole tornare a giocare in quinta divisione, le grandi che steccano a ripetizione, nuove bellissime realtà che convincono. Le notizie più interessanti e freschissime riguardano i fatti vergognosi del Monumental, dove al ’93 i giocatori del Godoy Cruz sono stati le vittime di un lancio di oggetti, con il povero Leandro Grimi che si è beccato una bastonata sulla schiena. Lo stadio del River Plate è stato ispezionato dalle autorità competenti e si dice che sarà quasi sicuramente squalificato per la partita contro il San Lorenzo, per lo meno alcuni settori, anche se il presidente D’Onofrio sta facendo visionare ai suoi le cassette per “beccare” il singolo responsabile ed evitare la squalifica. Nel frattempo, il suo River, lo stesso del mister Ramon Diaz, viaggia ancora a corrente alternata, pensando troppo alla fase offensiva, quella che riesce meglio e molto meno a quella difensiva, che invece avrebbe bisogno di più attenzione. Ma chi sta molto peggio è l’eterno rivale: il Boca. Bianchi è sulla graticola; la prossima partita sarà il test più difficile che ci potesse essere, con la capolista Estudiantes che si presenterà alla Bombonera. Per Bianchi sarà la prova del nove ma in caso di sconfitta l’esonero diventerà molto più concreto. Nel frattempo i tifosi l’hanno già abbandonato: un sondaggio di una testata giornalistica argentina ha visto la bellezza di più di 30mila voti a favore della cacciata dell’allenatore. Vedremo se il ritorno del “Mudo” Riquelme, di Diego Perotti e del “Burrito” Martinez basteranno a vincere la partita e a salvare la panchina di Bianchi.

Nel frattempo, si è chiuso il tabellone del terzo turno con la steccata clamorosa del Boca, fermo a un solo punto ancora. L’Atletico Rafaela ha giocato molto meglio e ha vinto uno a zero sul proprio terreno. Crisi nera, anzi rosso-nera, per il Newell’s. La “Lepra” non riesce a vincere una partita e il tecnico Berti non sembra molto all’altezza della situazione, seppur goda ancora della fiducia della dirigenza. A Cordoba, nello stadio Gigante de Alberdi, il Belgrano strappa un pareggio, uno a uno che fa bene a “Los Piratas” ma lascia nei guai il Newell’s. Infine, una parola anche per il Rosario Central, che oltre a difendersi bene, ha iniziato anche a segnare e prosegue nella scalata alla classifica: 3 a 1 interno contro il Gimnasia La Plata e 7 punti con il quarto posto, a soli due punti dall’Estudiantes.

Belgrano-Newell’s

Continua a soffrire enormemente il Newell’s di Alfredo Berti, fermo a due punti dopo tre giornate, frutto del pareggio del primo turno e della sconfitta del secondo, più questo secondo pareggio in casa di un club che sta sorprendendo per il gioco espresso e i risultati. La squadra di Zielinski ha 5 punti in classifica e può guardare al futuro col sorriso. La gioia del Newell’s è durata solo 6 minuti, dopo che Maxi Rodriguez aveva trasformato il rigore al ’61, dopo essere stato abbattuto dal portiere Olave. Dalla trasformazione però, si è passati all’autogol di Gabriel Heinze, che per anticipare un avversario in area piccola su un cross, ha insaccato con un tuffo di testa nell’angolino basso, ma nella porta sbagliata. Proseguono i problemi offensivi della “Lepra”, senza vittoria da 12 giornate. Ci sono stati miglioramenti nel gioco, con un possesso palla stile Barcellona e la creazione di buone occasioni da gol, poco sfruttate come al solito. Il Belgrano torna a casa soddisfatto, dopo una partita sulla difensiva, più attenta a non prenderle che a farle ma con un buon punto finale.

Rosario Central-Gimnasia

Grandissima rimonta del Rosario Central nel proprio tempio del calcio, il Gigante de Arroyito: battuto tre a uno il Gimnasia la Plata dopo essere passato in svantaggio al sesto minuto. Gol arrivato dopo un contropiede magistrale e un’azione ben manovrata, che ha visto una palla filtrante per il laterale sinistro Garcia, che ha piazzato nell’angolino di fronte a Caranta. Ma al ’25, su angolo di Rafael Delgado, stacco da giocatore di basket di Alejandro Donatti e bomba di testa all’incrocio sul secondo palo. Nonostante l’infortunio di Encina e un penalty per mano in area non dato, “La Canalla” ha continuato a spingere, nonostante “El Lobo” abbia ribattuto sempre colpo su colpo. Al ’64 bell’azione e destro di prima intenzione di Carrizo, in posizione centrale da fuori area: palla nell’angolo e due a uno. Al minuto 89, Acuna, subentrato a Encina, ha chiuso il conto e la “rimonta gigante” del Rosario. Terzo gol arrivato con il Gimnasia scoperto, difesa sbilanciata con l’uscita del portiere e porta sguarnita ma con una gran bomba di destro all’incrocio.

Atletico Rafaela-Boca Juniors

Grave ed inesorabile la crisi del Boca Juniors che incappa in un’altra sconfitta. Stavolta “La Crema” di Burruchaga al “Nuevo Monumental” di Rafaela a vincere per uno a zero con gol del difensore Erramuspe al ’56, con colpo di testa potente su calcio d’angolo, deviato però da un leggero tocco di Ledesma che ha messo fuori causa Orion. Boca irriconoscibile, senza un gioco e ogni volta vittima di disattenzioni singole o di reparto (arretrato principalmente). Bianchi è quasi rimasto solo, resiste ancora e in queste ultime ore ha caricato la squadra con lunghi discorsi. Si spera molto nell’eterno Riquelme, profeta in patria, che sta tornando e smania di dare una svolta alla propria squadra. Scalpita anche la nuova stella, Diego Perotti e anche il “Burrito” Martinez in attacco potrebbe essere un ritorno fondamentale. Adesso ci sarà la partita della verità contro l’Estudiantes. Nel frattempo la “Crema” vola in classifica, confermandosi una delle grandi sorprese del Final, dopo tre giornate, insieme a Belgrano e Godoy Cruz. L’Atletico al momento è al terzo posto, con sette punti e imbattuto. Al Boca non è bastato Acosta a dare la scossa con Orion che già nel primo tempo aveva salvato il risultato più volte, mentre la banda uruguagia di Burruchaga continua a stupire con buoni giocatori, come gli avanti Vera e Albertengo, grazie agli assist dell’ispiratissimo Depetris.

Il video:

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