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Tevez
13 vittorie su 13 allo Juventus Stadium e sesto derby consecutivo vinto dai bianconeri. Nel segno di Tevez, dell’Apache che con il lampo di questa sera raggiunge Giuseppe Rossi in testa alla classifica dei cannonieri. Una Juventus solida, intelligente e cinica che passa in vantaggio nel miglior momento e nella seconda frazione gestisce e difende con ordine senza rischiare troppo. Bene comunque il Torino che se la gioca alla pari fino al gol che sblocca il match. Reazione d’orgoglio negli ultimi 20 minuti ma i granata restano a secco anche questa volta.
LAMPO DI TEVEZ – I primi venti minuti del match vivono nel pieno equilibrio. La Juventus prova a fare la partita nel suo stile ma il Torino è vivo e vivace e cerca sempre di impensierire l’avversario in contropiede. A Pogba con un tiro che si spegne sul fondo risponde El Kaddouri che prova il pallonetto dopo un’incursione centrale ma la conclusione è troppo alta. I bianconeri si appoggiano su Llorente e Tevez, soprattutto lo spagnolo spalle alla porta riesce sempre a difendere bene il pallone e innescare la manovra, mentre i granata cercano sempre l’imbeccata su Immobile e Cerci, soprattutto con il marocchino El Kaddouri che sfrutta la sua ottima visione di gioco. Con il passare dei minuti però la Juve preme sempre più sull’acceleratore e non consente le ripartenze agli uomini di Ventura. Ci prova Lichtsteiner da fuori e poi Pirlo su punizione ma Padelli non ha problemi. Ci pensa Tevez a sbloccare il match con una perla delle sue, la 14esima stagionale: è il 30′ e Asamoah mette in mezzo dalla destra, l’Apache riceve al limite dell’area e trova una girata improvvisa con un destro angolatissimo che spiazza l’estremo difensore granata. Il vantaggio galvanizza gli uomini di Conte che cercano subito il raddoppio con Pirlo, ancora su punizione, ma la sua conclusione viene respinta dai pugni da Padelli.
DIFESA SOLIDA – Nella seconda frazione il Torino non si scompone e lascia il pallino del gioco ai bianconeri. Il messaggio di Ventura è chiaro, restare in partita e provare l’assalto nei minuti finali. I ritmi sono lenti, i granata provano qualche sortita ma senza scoprirsi troppo e con un baricentro troppo basso per impensierire i campioni d’Italia in carica, la Juventus dal canto suo mantiene il possesso palla ma non trova il guizzo giusto. Al 63′ brividi per i bianconeri quando Caceres perde palla, El Kaddouri cerca lo sfondamento centrale ma Bonucci lo stende al limite dell’area. E’ il marocchino l’uomo più pericoloso dei suoi, ma la sua punizione a giro è troppo alta. Tevez risponde subito dopo sfruttando un rimpallo e presentandosi solo davanti al portiere ma Padelli in uscita sventa la conclusione dell’argentino. Cerci ed Immobile con il passare dei minuti salgono di tono e il Torino inizia a premere sull’acceleratore. La pressione è continua e all’80’ potrebbe concretizzarsi ma il contatto Pirlo – El Kaddouri in area non viene sanzionato dall’arbitro Rizzoli, che non avverte il contatto effettivo fra i due giocatori. La Juventus appare stanca anche per l’impegno infrasettimanale in Europa League e l’orgoglio granata si fa sempre più vivo, ma gli uomini di Conte difendono con ordine e non commettono errori, i pericoli latitano e possono festeggiare il sesto derby consecutivo conquistato.
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