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Emanuele-Calaio

Ieri sera nel posticipo della 25°giornata di Serie A, il Napoli di Benitez ha fermato la sua rincorsa al secondo posto, pareggiando per 1-1 contro il Genoa di Gasperini. I partenopei hanno sottovalutato il pericolo genoano e a punire gli azzurri ci ha pensato, nel finale, il grande ex Emanuele Calaiò che con una punizione magistrale ha regalato il pari ai suoi. Calaiò, artefice principale della doppia risalita azzurra dalla C alla A, è ancora molto amato dal pubblico napoletano e già nell’immediato post partita era apparso molto combattuto tra il sentimento di gioia per la rete e quello di dolore per averla realizzata al ‘suo’ Napoli. Oggi l’attaccante genoano ai microfoni di ‘Radio Crc’, ci ha tenuto a dire la sua in proposito.

“AVREI PREFERITO ROMA O JUVE” – Faccio il mio lavoro e cerco di sfruttare le mie chance, vorrei segnare a tutte. Dispiace aver segnato proprio agli azzurri, buon per il Genoa, buon per me. Se il Napoli avesse segnato il secondo gol sarebbe finita ma siamo stati bravi a recuperare. Gli azzurri devono puntare ai grandi palcoscenici, Benitez ha analizzato lucidamente come sono andate le cose. Mio figlio Jacopo è tifosissimo del Napoli ed era disperato per il pareggio degli azzurri, poi l’ha presa con tranquillità per il mio gol.

La mia canzone è “Core ‘ngrato”? No, certo avrei preferito segnare alla Roma o alla Juve, ma la canzone adatta al mio momento è quella che dice “Sono così contento che mi metterei a piangere”. I giocatori del Napoli a fine partita erano delusi e Hamsik mi ha pure detto: “Quasi quasi manco ti saluto!”. Scherzi a parte, tutti mi hanno accolto bene. Mi ha fatto piacere anche gli applausi, significa che i tifosi ti apprezzano prima come uomo e poi calciatore”.

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