SHARE

ConteEL (2)

“Non veniamo a difendere il 2-0 dell’andata”. Forte e chiaro il messaggio con cui Antonio Conte ha parlato della sfida al Trabzonspor nella consueta conferenza stampa di vigilia. Il tecnico bianconero annuncia che la sua Juventus non scenderà in campo per non prenderle: “Sicuramente il 2-0 dell’andata è un buon risultato nel computo delle due partite, non prendere gol in casa in Europa è molto importante. Partiamo da un piccolo vantaggio ma affrontiamo una squadra che sarà spinta da 25mila tifosi. Ci sarà un ambiente caldo ma siamo preparati a questo tipo di sfida. Non è la prima volta che giochiamo in un ambiente così caldo. Cercheremo di fare la partita, non veniamo a difendere il 2-0. Sappiamo che facendo gol la qualificazione si metterebbe in discesa”.

ANCORA TURNOVER– Come alla vigilia dell’andata, Conte ribadisce che l’Europa League sarà l’occasione per dare spazio a tutti gli elementi a sua disposizione, al fine di centellinare le energie e non risentire della stanchezza in un ciclo di partite molto serrato: “Affrontiamo l’Europa League con grandissimo entusiasmo. E’ una competizione che vedrà coinvolti tutti i calciatori della rosa. Lo avevo già detto all’andata e ora non sconfesserò quello che avevo detto prima”. Il salentino poi difende la sua squadra dalle critiche che la vedono grande solo in Italia ma faticare in Europa: “Non bisogna dimenticare che il nostro percorso europeo è iniziato solo l’anno scorso dopo varie vicissitudini e due settimi posti. Spesso ci si dimentica che bisogna percorrere una determinata strada che necessita di tempo, non si può pensare dall’oggi al domani di trovarsi al livello di Bayern Monaco, Barcellona o Real Madrid. In Italia siamo stati bravi a tornare a vincere bruciando le tappe ma in Europa è più dura. Noi stiamo seguendo il nostro percorso che ripeto, ci ha visto tornare in Europa l’anno scorso, uscendo ai quarti di Champions League contro il Bayern che poi ha alzato la coppa. In Europa non si inventa niente”.

MEA CULPA– Inevitabile per Conte tornare poi sulla questione arbitrale e qui fa un mea culpa: “Preferisco parlare sempre di calcio. Sinceramente l’anno scorso non mi è piaciuto il mio comportamento contro il Genoa quando protestai in maniera eccessiva con l’arbitro. Ho sbagliato e chiedo scusa. Continuo a pensare che gli arbitri italiani siano i migliori del mondo, quindi bisogna essere educati e rispettarli. Personalmente cerco di farlo, ho cambiato atteggiamento nei loro confronti”.

BUFFON- Accanto al proprio allenatore in sala stampa c’è anche il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon che torna sulla questione relativa agli striscioni esposti contro la tragedia di Superga nel derby di domenica sera: “Penso che il nostro presidente abbia fatto un intervento molto opportuno, il rispetto per le tragedie  e per i morti deve essere massimo. Quando uno muore gli si dice riposa in pace, quindi cerchiamo almeno di rompergli le palle”.

 

SHARE