SHARE

Con una sofferenza pazzesca il San Paolo guarda i suoi idoli eliminare lo Swansea dall’Europa League. Il Napoli vince per 3-1 non senza patemi, ma anzi rischiando più volte anche di perdere la partita per via di un avversario che si è dimostrato assolutamente di livello. Nel Napoli fuori Hamsik e Mertens, dentro Pandev e Insigne. Seconda gara da titolare per Henrique al centro della difesa. Novità di formazione per Monk che deve rinunciare ancora a Michu e, a sorpresa, a Dyer. Pronto però Bony come riferimento offensivo unico.

L’inizio è favorevole agli azzurri. Insigne con uno slalom al 4′ mette subito in mostra la sua voglia di far bene.  La squadra è aggressiva, anche se manca sempre l’ultimo passaggio nella finalizzazione dell’azione. Lo Swansea però riparte benissimo in contropiede e il Napoli rischia tantissimo al 12′: Higuain perde palla a centrocampo e innesca la ripartenza avversaria, Emnes va con lo scavetto su Reina ma Albiol a ridosso della linea evita guai grossi. Grossa occasione partenopea un paio di minuti dopo: Pandev protegge alla grande la sfera in area e serve Higuain, che strozza il piattone sballandolo in maniera pacchiana.

Lo Swansea cerca di contenere bene gli avversari con il possesso palla, pur non possedendo grandi qualità di palleggio. Il vantaggio del Napoli è però solo rinviato e arriva al 16′: lancio lungo di Maggio e spizzata del Pipita che trova Insigne, tenuto in gioco dalla difesa dello Swansea: Vorm in uscita viene battuto dal pallonetto del talento napoletano che sigla il primo gol in Europa League della sua squadra in questa stagione. Higuain al 20′ ha l’occasione per raddoppiare ma per la seconda volta manda fuori col destro, disperandosi per l’imprecisione. La reazione dello Swansea è affidata ad un timido destro di De Guzman catturato senza patemi da Reina, per il resto la squadra di Monk è tutta intensità e impegno per cercare di ovviare alle mancanze tecniche. La cosa non produce però effetti particolari in principio, pur pizzicando la non impeccabile difesa partenopea con un paio di opportunità.

Insigne cerca la doppietta al 25′: conclusione da fuori che manca la porta. Gli azzurri sembrano in controllo ma, quando nessuno se lo aspetta, al 30′ arriva il pari Swansea: Bony trova col tacco l’inserimento centrale di De Guzman, Reina cerca d’intervenire ma il sinistro dell’olandese è avvelenato e dunque si riparte dall’1-1, col San Paolo gelato. Le palle in velocità mettono in difficoltà il Napoli, Reina è costretto a parare una conclusione di Bony dopo un’altra combinazione offensiva e ad uscire coi piedi sull’ennesimo inserimento di De Guzman. Napoli un po’ in confusione dopo il gol subito, lo Swansea ne approfitta per cercare addirittura l’1-2. Bony è indiavolato ed impegna di nuovo Reina dopo uno scivolone di Henrique che spiana la strada dalla sinistra. Ci riprova poi con un destro da fuori, molto potente ma non altrettano preciso. Per il Napoli arriva provvidenziale l’intervallo: dopo una positiva mezz’ora, il team di Benitez ha pagato la maggiore freschezza mentale (e forse anche fisica) della squadra ospite.

L’inizio ripresa presenta un copione simile all’ultimo quarto d’ora della prima frazione: Swansea in controllo, Napoli confuso che attacca con poco costrutto. De Guzman prova ancora a rendersi pericolo con un destro ad uscire, Reina c’è. Gli ospiti cercano di addormentare il match, pur rendendosi sempre pericolosi con incursioni costanti. Il San Paolo inizia a rumoreggiare, la squadra sembra non reagire.  Lo Swansea continua ad imperversare in contropiede e le facce sulla panchina azzurra si fanno sempre più scure. Insigne, il migliore dei suoi, prova a scuotere i suoi con un paio di dribbling sulla sinistra che portano ad una conclusione ribattuta. La cosa sembra non toccare i suoi compagni, è anzi lo Swansea ad avere in ripartenza la palla del ko con Bony, che grazia clamorosamente Reina regalandogli il pallone di testa.

Nonostante la superiorità dei bianchi, il Napoli con grinta e un po’ di fortuna trova il gol del vantaggio al 75′: Mertens mette in mezzo dalla destra, palla sporcata un po’ da tutti e l’argentino col destro fredda Vorm per il 2-1, trovando la sua prima segnatura in questa competizione nel corso della sua carriera. Seconda rete onestamente immeritata e inaspettata per gli azzurri e punizione severa per lo Swansea, tutt’altro che domo per l’intera gara. Dopo il gol il Napoli ricomincia nuovamente a macinare gioco, complici i nervi tornati a posto. E’ ancora lo Swansea però ad avere una colossale occasione da rete: Tindalli salta più in alto di tutti e mira l’angolo alto, Reina compie una parata irreale tutta reni e riflessi, blindando il risultato con un grandissimo intervento. Bianchi di Monk completamente in avanti e il Napoli butta alle ortiche due gol già fatti in contropiede, prima con Higuain e poi con Hamsik.  La terza rete arriva comunque, all’ultimo minuto di recupero, con Gokhan Inler che certifica il risultato sul 3-1 e manda il Napoli agli Ottavi di Europa League, per la prima volta da quando la competizione ha rimpiazzato la Coppa Uefa.

La squadra di Benitez, che ha rischiato concretamente di uscire contro un grande Swansea, troverà nel turno successivo il Porto, che ha avuto ragione dell’Eintracht Francoforte solo per via delle reti fuori casa, dopo due pari consecutivi. Lo Swansea tornare in Gran Bretagna a testa altissima e con la certezza di potersi tranquillamente salvare grazie alle qualità del suoi singoli e alla grande tenacia, qualità mostrata non solo oggi ma in tutta l’esperienza europea nel corso della prima fase stagionale.

TABELLINO

NAPOLI (4-2-3-1): Reina, Maggio, Henrique, Albiol, Ghoulam; Inler, Behrami; Callejon (84′ Britos), Pandev (60′ Hamsik), Insigne (68′ Mertens), Higuain. (All. Benitez)

SWANSEA (4-2-3-1): Vorm; Tiendalli, Williams, Chico, Davies; Canas, De Guzman (82′ Pozuelo); Routledge (62′ Dyer), Emnes (70′ Taylor), Pablo Hernandez; Bony. (All. Monk)

MARCATORI: 16′ Insigne (N), 30′ De Guzman (S), 78′ Higuain (N), 93′ Inler (N)

AMMONITI: 85′ Inler (N); 47′ Canas, 57′ Chico, 91′ Taylor (S)

SHARE