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È un Rudi Garcia confortato da alcuni recuperi dall’infermeria quello che si presenta di fronte a microfoni e taccuini nella consueta conferenza stampa di vigilia a poco più di ventiquattrore dalla sfida all’Inter di domani sera. Il tecnico transalpino, infatti, per domani  avrà a disposizione anche Gervinho e Torosidis: «Il greco e Pjanic stanno bene, Gervinho perfettamente. Vediamo se Florenzi può essere a disposizione. Sicuramente non ci saranno Balzaretti, Dodò, Maicon e Totti. Francesco tornerà presto, penso che per Napoli non ci dovrebbero essere problemi, deve passare il dolore dopo questa brutta botta che ha preso».

DURA LEX, SED LEX– Oltre alle assenze dei suoi giocatori, la Roma dovrà fronteggiare anche la mancanza di gran parte dei suoi tifosi vista la chiusura delle curve e dei distinti: «Come ho già detto– spiega Garcia- sul breve periodo questo non dovrebbe essere un problema, già con la Roma abbiamo vinto senza curve. Noi dobbiamo pensare solo al campo, è chiaro che a lungo termine i nostri tifosi devono accettare queste regole, giuste o sbagliate che siano, devono adattarsi perché al momento è questa la norma. Credo che queste regole, però, lascino troppo spazio ad interpretazioni».

C’È SOLO L’INTER– L’ex Lille si sofferma ovviamente sull’avversario di domani, l’Inter, e sulla sfida a distanza con la Juventus: «La Juve non è un mio problema, io devo pensare alla partita di domani con l’Inter, poi penseremo agli altri risultati. Mazzarri fa giocare la sua squadra in maniera molto efficace, credo che il nostro gioco conti di più. Nel calcio bisogna saper attaccare e difendere bene, normalmente lo sappiamo fare, se ci riusciremo anche domani arriveranno i tre punti. Si può sempre migliorare ma sul piano mentale il nostro è un gruppo unito e forte che non molla mai niente».

MOVIOLA SI’-Impossibile per Garcia esimersi dal dire la sua sulle polemiche arbitrali di questi giorni: «Sono sempre stato favorevole alla moviola in campo. Il punto è che un telespettatore giudica un episodio vedendo cinque volte il replay in tv, l’arbitro invece non ha niente. Siamo nel ventunesimo secolo, penso che un arbitro vada aiutato dalla tecnologia almeno per capire se un pallone è entrato o no, o se un fallo e dentro o fuori area. Bisogna capire che da un gol in più o uno in meno dipendono dei risultati economici».

 

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