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anelka

La commissione disciplinare della Premier League ha confermato le cinque giornate di stop a Nicolas Anelka per il controverso gesto della “quenelle” che in Francia specialmente viene ritenuto un saluto antisemita. L’ex juventino, ora in forza al West Bromwich Albion, festeggiò così infatti dopo un gol siglato lo scorso 28 dicembre contro il West Ham, partita nella quale Anelka realizzò una doppietta.

CHE PASTICCIO – Anelka più volte ha professato la propria innocenza affermando che il gesto non voleva essere offensivo ed era soltanto una forma per esprimere solidarietà e vicinanza al comico francese Dieudonne, suo amico, sulla graticola in patria per delle esibizioni di dubbio gusto. La quenelle è un movimento espressivo delle braccia molto simile al tipico saluto nazista, ma con il braccio destro portato verso il basso invece che verso l’alto. E proprio Dieudonne, molto controverso in Francia per le sue idee considerate avverse agli ebrei,  è l’autore di questa mimica tanto discussa.

IL MALE MINORE – C’è ora una settimana di tempo per ricorrere in appello, con Anelka ed il WBA che sicuramente non rimarranno con le mani in mano, ma l’opinione pubblica sia in Inghilterra che in Francia ritiene che il provvedimento preso contro Anelka sia stato molto lieve considerando che all’indomani del tanto chiacchierato episodio si parlava di una squalifica di ben 18 turni. L’attaccante francese originario della Martinica però se la dovrebbe cavare con la pena minima prevista dal nuovo regolamento disciplinare del calcio inglese in vigore da maggio 2013, e che per ogni tipo di gesto discriminatorio prevede appunto una sanzione di 5 giornate di squalifica.

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