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Il Pescara strappa un pareggio insperato nei minuti di recupero con Caprari. Gli irpini erano passati in vantaggio a metà ripresa con il difensore Fabbro.

Gli irpini partono forte: al 13′ si rendono pericolosi con Arini, che con un colpo di testa scheggia la traversa e la palla si perde sul fondo. Passano dieci minuti e sono sempre gli uomini di Rastelli a rendersi pericolosi con Castaldo, che però conclude debolmente da ottima posizione. Il Pescara non riesce a togliere il possesso palla agli irpini, che nel corso della prima frazione si rendono sempre pericolosi dalle parti di Pelizzoli bravo a neutralizzare in diverse occasioni. Il primo tempo termina a reti inviolate, ma è l’Avellino la squadra che meriterebbe il vantaggio. Nella ripresa gli irpini iniziano a imbastire gioco come nella prima frazione di gioco, ma non trovano la via del gol. Ci prova due volte Ciano, ma l’attaccante napoletano è impreciso. Al 70′ si vede il Pescara: Sforzini di testa non riesce a deviare in porta l’ottimo pallone servitogli da Caprari. Passano cinque minuti e l’Avellino passa in vantaggio con Fabbro dagli sviluppi di calcio d’angolo, con il difensore degli irpini che trova il colpo di testa vincente su cross di Ciano. Quando il match sembra essere avviato al termine, Caprari ristabilisce la parità nei minuti di recupero grazie anche all’ottimo filtrante  di Brugman con l’attaccante abruzzese, scuola Roma, trafigge il portiere avversario. Al Partenio termina uno a uno tra Avellino e Pescara.

Serse Cosmi, all’esordio sulla panchina pescarese, riesce a strappare un punto al Partenio (campo in condizioni pietose a  causa delle abbondanti precipitazioni).

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