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E’ il giorno di Roma-Inter e per Hernanes, arrivato a gennaio proprio dalla Lazio, non può rappresentare una partita come le altre. Il centrocampista brasiliano è rimasto fermo ai box domenica scorsa contro il Cagliari, probabilmente proprio per non rischiare di saltare la sfida dell’Olimpico. Queste le parole del Profeta rilasciate in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Che Roma – “Non può non essere ancora un’avversaria speciale, ma io con i romanisti sono sempre stato in pace, e loro con meNon mi aspettavo che partissero con dieci vittorie di fila, soprattutto dopo la botta della finale di Coppa Italia persa con la Lazio. Hanno tanta qualità, per questo stanno durando anche dopo la partenza sparata”.

Giochiamola alla pari – “Bisogna giocare come loro. Ritmo, pressing alto in fase di non possesso e grande attenzione a non sbagliare ‘in uscita’. Ogni errore può essere un loro contropiede e in contropiede la Roma fa male”.

Batto io – “Se domani sono in campo e  ci danno un rigore, sono pronto a prendere la palla e tirarlo. Mi pare strano che non ci abbiano dato rigori, anche perché in area avversaria ci arriviamo…”

Inter, Hernanes-dipendente? – “Dopo due partite mi sembra un po’ troppo. Posso essere importante perché sono arrivato qui nel pieno della maturità, forse nel miglior momento della mia carriera e con una voglia incredibile di fare cose che lascino il segno”.

Inter top 10 – “Al mondo ci sono 9-10 top club e l’Inter è uno di questi. Mi ha sempre dato la sensazione di essere una grande squadra e esserci arrivato significa poter contribuire a farla tornare grande”.

Mazzarri – “Non dà nulla per scontato, sappiamo tutto dell’avversaria e ognuno di noi sa quello che deve fare”.

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