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benitez NAPOLI

In vista del match di campionato Livorno-Napoli in programma domani pomeriggio alle 15, Rafa Benitez è intervenuto in conferenza stampa. Ecco quanto dichiarato dal tecnico spagnolo:

LIVORNO-NAPOLI –  “Dobbiamo guardare non solo il risultato. La gara con lo Swansea non è stata facile, contro il Genoa abbiamo disputato un buon primo tempo. Continueremo sulla nostra strada, c’è fiducia nell’ambiente. Quella di Livorno sarà una gara importante sia per loro che per noi. Dobbiamo iniziare forte per avere il controllo della gara”.

HIGUAIN“Perdere Gonzalo è importante. Bisogna puntare sulla rosa e lavorare per essere pronti anche in caso di assenza. Pandev, Callejon o Duvan potranno far bene, hanno la mia fiducia”.

CRESCITA – Parlando con amici che guardano le partite dall’inizio, tutti dicono che si vede una crescita, una differenza. Oggi ancora facciamo qualche errore sulla fase difensiva ma creiamo tanto in attacco. Si vede qualcosa in più, alla fine di un campionato le mie squadre lavorano sempre bene”.

EQUILIBRIO –Se ricordiamo la partita con la Roma sappiamo che la squadra ha equilibrio, attacca e difende bene. Se analizziamo le gare dell’inizio e quelle di adesso capiamo che siamo meglio: è una questione di tempo e trovare l’equilibrio è la mia difficoltà, trovare questa solidità in difesa senza perdere le capacità in attacco. Ogni allenamento curiamo la fase difensiva ma quando perdiamo la palla in avanti siamo in difficoltà. Quando abbiamo l’intensità giusta riusciamo a difendere meglio, quando non abbiamo la concentrazione giusta andiamo in difficoltà. Abbiamo perso giocatori importanti all’inizio, chiaramente questo è un problema. Con Mesto e Zuniga, trovare un altro giocatore come Reveillere, non è stata una stagione facile con gli infortuni. Quella in corso non è stata una stagione facile per gli infortuni che abbiamo avuto. La rosa, dopo gennaio, è più forte. Abbiamo la possibilità di cambiare spesso i giocatori. Preferisco avere il problema di giocare tante partite, ma lo preferisco a guardare la tv di giovedì. Io posso intervenire per cambiare qualcosa, ma i giocatori hanno le proprie caratteristiche. Quando si giocano troppe partite a settimana non è semplice. Devo dare al giocatore l’idea di ciò che deve fare in campo”. 

CAMBIO MODULO – “Lo rifarò se sarò in difficoltà. Non ho nessun problema, la scelta dipende dal momento. L’idea è di un messaggio nuovo di una società propositiva che vuole fare un calcio offensivo, ma se si deve difendere si deve fare. Le squadre che sono al vertice della classifica non cambiano modulo. Qualcuno può cambiarlo dieci volte in una partita: se un modulo fa bene non si cambia, altrimenti si cambia qualcosa. Ciò che resta è l’idea di gioco”.

PAZIENZA“Contro lo Swansea abbiamo visto che loro si difendevano e noi facevamo girare la palla. Ecco cosa dobbiamo imparare, dobbiamo imparare a controllare le partite. Dobbiamo essere pazienti in certe gare, al di là del pubblico e della stampa. Dobbiamo avere la pazienza e la tenacia di gestire questo tipo di partite”

Benitez si alza dalla sua postazione e va nella tribunetta dei giornalisti per spiegare cosa succede in mancanza di spazi 

ARBITRI – Se chiedi a ogni allenatore di serie A ti dirà che ha avuto 20 errori contro, chi è in alto ha meno episodi contro. Hanno tutti ragione. Credo che non bisogna parlarne troppo. Voglio chiedere a tutti gli allenatori se ricordano qualche episodio contro di loro, è ovvio che mi dicano di sì. E’ uguale dappertutto, per l’arbitro è difficilissimo giudicare una partita. Lasciamoli stare, facciamoli lavorare. Succede ovunque, in Spagna, in Inghilterra. Gli arbitri lavorano bene ma sarà sempre difficile. Lasciamoli in pace, fanno errori perché sono umani, noi facciamo errori e li fanno anche loro”

ZAPATA – Per la sua struttura fisica è un calciatore che deve giocare con continuità, con Higuain non è facile. Se con lui riusciamo a vincere anche con le squadre meno forti posso dargli più tempo, altrimenti sarò costretto a chi mi dà più garanzie almeno teoricamente. E’ un giovane che arriva da un altro campionato, ad ogni allenamento fa qualche bel gol come col Marsiglia. Noi lo guardiamo”.

ZUNIGA – “Ho parlato con lui più volte. Il ginocchio è un mistero: sembra va bene, poi non va bene. Si allena e poi dopo due-tre giorni ha fastidio. Lavora tanto, ha voglia di dare una mano. Bisogna aspettare quello che dice il ginocchio e non quello che dice Camilo”.

800 PARTITE IN CARRIERA – “Quella finale Champions resta una gara memorabile. La finale di Istanbul è stata la partita più bella, è stata la finale Champions più bella di tutti i tempi”.

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