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Trapattoni

Giovanni Trapattoni, fresco di accordo con la Nazionale della Costa d’Avorio sulla cui panchina si insedierà dopo i Mondiali, ha dichiarato a “Panorama” a proposito di Milan-Juventus in programma domani sera a San Siro: “Il divario tra le due squadre c’è ed è tutto a favore della Juventus, sia a livello di tecnica che mentale. I rossoneri dovranno fare una grande partita magari sfruttando la stanchezza che potrebbe avere colpito qualche elemento della rosa di Antonio Conte per la recente trasferta di Europa League in Turchia. Comunque pur essendo i bianconeri favoriti non vedo un risultato scontato“.

CONTE IL RE – Trapattoni parla del mister della Juve: “E’ certamente il miglior tecnico della Serie A, grazie anche alle esperienze passate maturate con Siena, Atalanta e Bari, sapendo curare nei dettagli la sua crescita e sapendosi anche rinnovare quando necessario. Sa valorizzare al meglio il capitale della società, dote indispensabile per essere un grandissimo allenatore”.

…E SEEDORF – Per Trapattoni “l’olandese è stato ritenuto l’uomo giusto per sostituire Allegri. Clarence da giocatore è stato un grande campione e conosce molto a fondo la realtà rossonera ed il calcio internazionale in generale. Anche in futuro questo rapporto proseguirà, nel frattempo ora Seedorf deve salvare il salvabile gettando le basi per i prossimi anni. Il cambiamento a volte fa bene, lo dico io che a volte sono stato avvicendato ammettendo che la società di turno che mi aveva esonerato alla fine ha avuto ragione“.

BALOTELLI – “Ho avuto Cassano in Nazionale e penso di avere la giusta esperienza per gestire giocatori “problematici”. Per me sarebbe una sfida poter allenare Mario, a volte un giocatore rende di più o di meno a seconda del tecnico con cui si trova a relazionare”.

IL CALCIO IN ITALI – “Ci sono evoluzioni e cicli, con nazioni che restano fuori dai mercati e altre che entrano. Noi abbiamo dominato per tanto tempo, e per motivi economici i centri di potere cambiano. Non ritengo però che il calcio italiano sia così scadente: c’è meno spettacolo, ma a livello internazionale ci facciamo sempre valere. Saremo tra i più forti in Brasile”.

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