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Possibile che una società in piena crisi finanziaria e sull’orlo del fallimento, con giocatori andati via in massa e con una rosa ridotta all’osso, quindi con un ambiente completamente destabilizzato possa essere, pochi mesi dopo, in vetta al campionato? In Argentina tutto è possibile. Questa è la storia dei “los sabaleros” del Colon di Santa Fe, per il quale fino a pochi mesi fa si erano spese pagine e pagine per la gravissima situazione in cui latitava e adesso se ne scrivono di bellissime, dopo la quarta vittoria consecutiva in campionato e il primo posto momentaneo, solitario. Piccolo miracolo sportivo, che solo in un campionato come questo, può capitare. L’artefice di tutto ciò si chiama Diego Osella, tecnico argentino di 43 anni, con un passato nella seconda serie argentina e nella serie A cilena, arrivato a Santa Fe da pochi mesi. Evidentemente il carattere e il temperamento del nuovo tecnico, che ha predicato ottimismo e  voglia di crederci  sin dalla presentazione, hanno subito giovato alla squadra. Stavolta è stato violato il “Gigante de Arroyito” di Rosario, con il Central che ha sbattuto più volte contro i guantoni di Montoya, senza successo. Chi non sembra già crederci più è il Boca Juniors di Carlos Bianchi, che dopo aver battuto l’Estudiantes è ricaduto a Liniers, casa del Velez, che con un solo gol, del solito Maurito Zarate, ha rispedito negli abissi gli “xeneizes”. Chi dagli abissi sta risalendo sono i pirati di Belgrano, comandati dal russo Zielinski, che sono andati ad espugnare Rafaela e l’Atletico di Burruchaga. “Los piratas” sono ancora imbattuti e sono adesso al quarto posto. Risale anche il Gimnasia La Plata di Pedro Troglio, che ha tirato un brutto scherzetto all’ex capolista Godoy Cruz, rifilandogli due gol a domicilio. Sussulto anche per l’Argentinos Juniors. “El bicho” di Claudio Borghi, dopo un pareggio, ha ottenuto la seconda vittoria, che mancava dalla prima giornata, a farne le spese l’Arsenal de Sarandi, reduce da due vittorie consecutive ma già alla terza sconfitta. Non si fanno male Racing di Avellaneda e All Boys, uno a uno finale, che delude i padroni di casa e fa sperare l’Albo.

Godoy Cruz-Gimnasia La Plata 0-2

“El Lobo” fa lo scalpo a domicilio. A Mendoza “El Tomba” di Jorge Almiron cade inaspettatamente e perde la leadership del campionato contro un Gimnasia affamato di vittorie, che sta risalendo la classifica e sta tornando quella squadra apprezzata per il bel gioco espresso. Pedro Troglio può sorridere per i risultati, anche se dal campo arrivano due brutte notizie nel giro di quattro giorni. Dopo l’attaccante colombiano Erik Correa, infortunatosi gravemente nell’ultima partita, stavolta è toccato a Ariel Matias Garcia, centrocampista di sinistra, che si è procurato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, con tempi di recupero previsti in 6 mesi. Per sostituire i due giocatori, Troglio e la società stanno pensando al diciottenne attaccante del San Lorenzo, Rodrigo Contreras e anche al clamoroso ritorno di Federico Rasic, appena andato in Russia, all’Amkar Pern. Ma a Mendoza è andata in scena una partita importantissima che è stata vinta soprattutto in panchina, oltre che in campo. Le mosse di Troglio sono state tutte giuste mentre Almiron ha pagato ad esempio, la sciagurata scelta di far giocare Jerez Silva da centrale difensivo, con la conseguenza disastrosa di aver incassato due gol in sedici minuti. Al ’13, un tiro cross alto e violento di Gaston Diaz, dall’estrema destra, beffa inesorabilmente Carranza, mentre al ’16, il numero dieci del Gimnasia, Facundo “El gordo” Pereyra, riceve palla in area, se la porta sulla destra e batte il portiere “mendozino” con un bel diagonale liftato. Dopo ’39, Almiron si accorge dell’errore e sostituisce Jerez Silva con Diaz. Ma il Gimnasia ha giocato meglio, anche nel secondo tempo con un gran centrocampo, guidato dall’ottimo Mussis e da Miloc. Al ’79 espulso Aquino, forse ingiustamente, nelle fila del Godoy Cruz. “El Tomba” che rimane, al momento terzo, con nove punti, in un’ottima posizione, mentre il Gimnasia risale a sette, in settima posizione.

Racing Club-All Boys 1-1

Quando tutti al “Cilindro” di Avellaneda stavano già cantando e pregustando la vittoria, quella vittoria che manca dalla prima giornata, è arrivata un’altra delusione per gli uomini di Reinaldo Merlo, raggiunti dall’All Boys al minuto 88. Racing beffato e “Albo” incredulo. All Boys che era andato in campo dopo essersi caricato in cerchio, nel tunnel, con un “incipit” molto strano “Sappiamo che il nostro campo è una m…. questo invece è bellissimo….”. Così se la vittoria sembrava ormai cosa fatta, è arrivata una pesantissima mazzata per “El Mostaza” Merlo, che aveva impostato bene la squadra, in particolar modo con “El barba” Villar, in fascia destra, autore dell’uno a zero al ’36 e con Cerro e De Paul, sempre nel reparto nevralgico. Il gol arriva proprio dal piedino fatato di De Paul, che mette un cross morbido, sul quale si avventa Villar sul secondo palo, che stoppa di petto e scaraventa in rete di sinistro. Anche là davanti, Vietto e Viola sono sempre molto temuti ed il Racing ha creato occasioni, seppur non giocando benissimo ma all’’88, in un’azione di mischia, un fuorigioco riuscito male, ha liberato il terzino Bustamante davanti a Saja e lo ha battuto con un tocco morbido nell’angolino. “Mostaza” Merlo sull’orlo di una crisi di nervi, sta però recuperando anche uomini importanti come Zuculini, Hauche e “El croata” Ibanez con la sua “Academia” impantanata a quattro punti, uno in meno dell’All Boys de “El Negro” Rodriguez.

Velez Sarsfield-Boca Juniors 1-0

“El Fortin” inespugnabile per il Boca. Netta superiorità della squadra del “Turu” Flores, che riporta sulla terra e lascia in crisi gli “xeneizes” di Carlos Bianchi, reduci dalla vittoria con l’Estudiantes. Ma una rondine non fa primavera, così il Velez ha fatto capire agli avversari, chi può lottare davvero per il campionato e chi no. Buona la prova del trottolino Romero a centrocampo e della coppia formidabile Pratto-Zarate, che ha scherzato con la difesa imbambolata del Boca. Grande prova, a dire il vero, anche del portiere uruguagio Sosa, che ha salvato il Fortin su Gigliotti, con una doppia parata acrobatica su mischia furibonda creata dal rinvio corto dello stesso portiere. Boca, come al solito sbadato in difesa, lento a centrocampo e senza idee davanti, con Acosta a predicare nel deserto. Ci ha Sanchez Mino a sfornare qualche tiro pericoloso e qualche cross ma Gigliotti non era in giornata, visto anche il colpo di testa da distanza ravvicinata, mandato alto a dieci dal termine. Nemmeno Bianchi lo era, che ha fatto entrare Perotti ma non Riquelme, che secondo il tecnico non era adatto ai ritmi molto veloci del match. Gol, come detto di Zarate, al minuto 28, che ha messo giù un lancio lungo in area, ha spostato la palla sul destro, ha controllato e ha battuto Orion col destro sul primo palo, con la gentile concessione della difesa “boquense”, a guardare. Velez che continua a navigare a vele spiegate, secondo a dieci punti, Boca Jrs fermo a quattro, diciottesimo!

Atletico Rafaela-Belgrano 1-2

Cinque partite, nessuna sconfitta. Prosegue l’imbattibilità de “Los Piratas” di Belgrano e del tecnico Ricardo Zielinski. Ancora una volta, i pirati sono andati sotto e sono riusciti a trovare la rimonta, caso successo in tutte e cinque le partite, con due vittorie e tre pareggi finali. E anche contro la “Crema” di Jorge Burruchaga è andata così, con i padroni di casa andati in vantaggio al ‘3 con un bolido mancino di Eluchans ma ospiti che andavano al pareggio al ’35 con il terzino Aveldano, tra i migliori dei suoi, con un sinistro al volo, su sponda di testa, sugli sviluppi di un corner. E così, con molta costanza e applicazione, il Belgrano ha creato gioco e occasioni, e ha colpito dopo un ‘ora di gioco, con Pittinari, su assist del “Picante” Pereyra e dopo una buona azione corale, favorita dalla palla persa di un difensore del Rafaela, in uscita palla al piede. E’ così che il Belgrano sale a quota 9 punti, in quarta posizione, lasciando “La crema” di Burruchaga a sette punti, ottava.

Rosario Central-Colon 0-1

La favola dei pescatori di sabalo continua, il Colon è primo da solo. E arrivano buone notizie dal fronte societario. Dopo una partita giocata peggio dell’avversario, sofferenza e grinta hanno prevalso sulla tecnica avversaria. La voglia di vittoria che non si è quasi mai vista a Santa Fe nel torneo Inicial, sta prendendo il sopravvento su tutto il resto, così, da un unico pericolo è nato il gol partita di Luque alla mezzora e dalle mani di German “Patoruzù” Montoya, è partita una difesa a oltranza, un muro invalicabile, contro il quale tutta la carica del pubblico di casa e le giocate de “Las canallas” di Rosario non hanno potuto niente. Spesso per vincere serve anche la fortuna ed il Colon ha recepito bene questo messaggio, portandosi a casa tre punti su un campo difficilissimo, visto anche il dominio avversario. Così se il Central creava occasioni a quantità industriale, con Encina, con Mendez che prendeva la traversa con una bomba di drop destro dai 25 metri, con il difensore Berra sul quale German Montoya si salvava d’istinto con l’aiuto della traversa, alla prima occasione il buon Graciani lavorava una palla al limite destro dell’area, allargava per Luque, che con una serpentina si liberava di tre avversari, accentrandosi e sparando un sinistro sul primo palo: grande iniziativa personale e zero a uno. E poi nel secondo tempo ancora Jesus Mendez, e poi due volte Donatti di testa al ’68 e a ’69 e due volte si superava l’ “arquero” dei Sabaleros. Alla fine, i tre punti per il Colon la portano a 12 punti, prima, in attesa dei risultati di San Lorenzo ed Estudiantes. Colon che può sorridere anche perché è terminata positivamente la querelle con l’Atlante, per il pagamento di 806.000 dollari del 2007, per il passaggio di Juan Carlos Falcon; adesso la presidenza dei “Sabaleros” inoltrerà la richiesta, direttamente alla Fifa, per la restituzione dei 6 punti tolti nel torneo Inicial. Il Rosario Central di Russo si mangia le mani per l’occasione persa e rimane a sette punti, in attesa di più fortuna.

Argentinos Juniors-Arsenal de Sarandi 2-0

Serviva la svolta e svolta è stata. Tra le mura amiche dello stadio Diego Armando Maradona di Buenos Aires “El bicho” allenato da Claudio Borghi vince e convince per due a zero contro un Arsenal ancora troppo zoppicante. Grande prova dell’uomo di maggior talento del “Semillero”, Leonardo Pisculichi, che ha segnato una doppietta. Arsenal apparso abulico e fuori dal gioco, per nulla scosso dai cambi fatti da Alfaro nel corso della partita. Argentinos che ha meritato la vittoria e che è andato vicino più volte al terzo gol. Gol arrivati uno dietro l’altro, con il primo di testa su cross dalla destra, al ’43 e il secondo con una gran giocata mancina al ’46, su spizzata di testa, entrambi nati dagli assist di Boyero. Primo tempo due a zero. Botta tremenda e k.o. per l’Arsenal che nel secondo tempo ha vacillato ma non ha saputo mai reagire. Argentinos che supera l’Arsenal, salendo a 7 e lasciando “El Viaducto” di Alfaro a sei punti.

Il miglior gol di giornata:

Classifica (provvisoria) 5/a giornata:

Colon – 12

Velez Sarsfield – 10

Godoy Cruz – 9

Belgrano – 9

San Lorenzo – 9

Estudiantes – 9

Gimnasia L.P. – 7

Atl. Rafaela – 7

Argentinos Jrs – 7

Rosario Central – 7

Tigre – 6

Arsenal Sarandi – 6

Newell’s – 5

All Boys – 4

Racing Club – 4

Olimpo – 4

River Plate – 4

Boca Juniors – 4

Lanus – 4

Quilmes – 0