SHARE

Juventus - Inter 3-1 - Calcio Campionato di Serie A 2013/2014 -

Diciamoci la verità, il suo nome nel mese di gennaio aveva iniziato a stancare un po’. Non perché Danilo D’Ambrosio all’epoca fosse antipatico, ma semplicemente perché non vi era quotidiano o sito internet che non parlasse di un suo trasferimento all’una o all’altra big di serie A. Sì perché a gennaio l’allora capitano del Torino lo volevano proprio tutti, un po’ per il suo status di prossimo svincolato, un po’  per le qualità che aveva dimostrato in granata sia da terzino destro che da terzino sinistro.

Alla fine la spuntò l’Inter pagandolo abbastanza se si considera che a giugno lo si sarebbe potuto prendere  gratis e, soprattutto, se si valuta il minutaggio che Mazzarri ha concesso al terzino campano.  D’Ambrosio era stato fortemente voluto proprio dal tecnico da San Vincenzo per la sua duttilità, essendo in grado di giocare sia da esterno sinistro che da esterno destro nel centrocampo a cinque, in particolare l’Inter cercava un laterale destro che fosse più affidabile di Jonathan, viste le buone prove di Nagatomo a sinistra. Tuttavia D’Ambrosio  è completamente scomparso dal radar di Mazzarri. Da quando è arrivato a Milano, infatti, il terzino ha giocato la miseria di trentotto minuti, nemmeno tutti insieme. Non è mai partito titolare, ma è subentrato in due occasioni. La prima schierato a destra negli ultimi trentatré minuti a Torino contro la Juventus. La seconda, due settimane dopo a Firenze, quando è subentrato a sinistra negli ultimi cinque minuti di gioco, recupero incluso.

Una parabola discendente e sorprendente quella di D’Ambrosio. In appena un mese, infatti, il terzino è passato dall’essere uno dei migliori prospetti tra i laterali difensivi, oggetto del desiderio di tutti i grandi club,  cuore ingrato rimpianto dai suoi ex tifosi del Toro, ad essere oggi la riserva, nemmeno troppo considerata, di quel Jonathan che, con tutto il dovuto rispetto e nonostante i sensibili miglioramenti fatti vedere nell’era Mazzarri, non rappresenta esattamente il prototipo del terzino o esterno di centrocampo della grande squadra. Difficile capire se si sia rotto qualcosa tra lui e il tecnico nerazzurro, o se semplicemente l’ex granata non si sia ancora ambientato. Sta di fatto che a giugno mancano appena tre mesi e che i quasi cinque milioni investiti (tra cash e contropartite) poco più di un mese fa per lui dall’Inter, iniziano a sembrare davvero tanti.

 

SHARE