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Nessuno in casa Juve avrebbe previsto la convocazione di Giorgio Chiellini in nazionale: il difensore livornese infatti è reduce da un infortunio che lo ha lasciato fermo per tre settimane e nonostante sia sulla via del recupero, non ha ancora messo piede in campo per una partita ufficiale con la maglia bianconera. Ad esprimere la propria amerezza sono stati prima Antonio Conte e successivamente anche Beppe Marotta.

CESARE, PERCHE’ L’HAI FATTO? – L’allenatore bianconero non ha usato mezzi termini: “Da tre settimane, Chiellini non disputa una partita e con noi ha fatto due mezzi allenamenti. Vederlo convocato in Nazionale mi fa dispiacere e mi fa rammaricare. Mi aspettavo una mezza chiamata da Prandelli in cui mi diceva: “Stupido, come sta Giorgio? Posso convocarlo o è meglio che si alleni in vista dei vostri prossimi impegni? Ho trovato Prandelli poco garbato e poco educato.

NON SIAMO CONTENTI MA NESSUNA POLEMICA – L’amministratore delegato bianconero invece, è stato più morbido, ma non per questo meno stupito e dispiaciuto:  “Siamo un po’ meravigliati, una maggiore comunicazione è necessaria in questi casi. Chiellini è infortunato da tre settimane, non ha lavorato in gruppo, non ha fatto partitelle, credevamo che questa settimana poteva riallenarsi col gruppo. Questa convocazione ci pare strana, ma non vogliamo fare polemica, parleremo domani nelle sedi opportune. La vicenda è appena nata, ma sembra tutt’altro che vicina ad una conclusione.

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