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Mentre il Boca sprofonda, il River risale. “Millonarios” autori di una grande prova contro il San Lorenzo, battuti uno a zero al Monumental. Si è visto il miglior River Plate della stagione per aver ragione di un San Lorenzo che si è svegliato solo nella ripresa. L’altro big match, invece, tra gli ex capoclassifica, Estudiantes e il Newell’s Old Boys si è concluso con una preggio a reti bianche. Zero a zero che unito alla vittoria del River sul San Lorenzo, fa sorridere ancora di più il Colon, che dopo 5 giornate si trova incredibilmente primo da solo. In fondo alla classifica, grande vittoria del Quilmes sul Tigre, in casa, per uno a zero, con “Los Cerveceros” che salgono a tre punti, accorciando il margine con le squadre a 4 punti, tra cui proprio il Boca Jrs. Male ancora una volta il Lanus, che rimane in questo gruppone di bassa classifica, sconfitto a Bahia Blanca, per due a zero, da un Olimpo in dieci per 75 minuti.

Olimpo-Lanus 2-0

E’ successo l’incredibile allo stadio Carminatti di Bahia Blanca, dove gli “aurinegros” di Perazzo ospitavano il “Granate” di Barros Schelotto, una delle deluse di inizio campionato. Olimpo, squadra molto grintosa, è risaputo; la riprova di ciò è stata la sciocchezza commessa dal centrocampista di fascia destra Luguercio, che prima, al minuto 11 tira vistosamente la maglia da dietro ad un avversario all’altezza del cerchio di centrocampo e al 14′ , solo tre minuti dopo, commette un’entrata assassina proprio nella stessa zona. Dopo un quarto d’ora Olimpo in dieci, costretto a difendersi e Colon pronto a sfruttare gli spazi. Qualche occasione per il Lanus e partita troppo nervosa, con una collezione di cartellini gialli che spezza il gioco e favorisce l’Olimpo. A fine primo tempo, Perazzo sostituisce una punta, Miralles con Martinez, un terzino, scelta che si rivelerà molto azzeccata. Nel secondo tempo, annullato un gol per giusto fuorigioco al Lanus, un paio di occasioni per  il “Granate” e poco più. A venti minuti dalla fine, un altro ingresso in campo fondamentale, quello del colombiano Valencia, per l’Olimpo. Al minuto 83, gran punizione mancina tagliata di Gil, tuffo di testa del difensore Furios che tocca impercettibilmente verso il secondo palo. Olimpo che raddoppia nel primo dei tre minuti di recupero, con Valencia, che ruba palla a centrocampo, si invola da solo verso la porta di Marchesin resistendo ad un difensore e battendo il portiere con un delizioso tocco sotto. Male ancora l’apatico Lanus, fermo a 4, penultimo davanti solo al Quilmes. Molto bene invece l’Olimpo, salito a quota 7, tornato alla vittoria dopo due sconfitte e consapevole di aver messo in cassa tre punti molto preziosi per il “promedio”.

Quilmes-Tigre 1-0

Tre punti, i primi per la squadra e per l’allenatore Caruso Lombardi, consentono al Quilmes di attaccarsi al trenino di bassa classifica. Una vittoria fondamentale contro un rivale per la lotta alla retrocessione, un Tigre troppo debole dalla cintura in avanti con tre trequartisti e un’unica punta. Partita molto tattica e bloccata, decisa da un gran gol del centrocampista Romero solo dopo 18 minuti, controllo al limite dell’area, mira e bomba di destro all’incrocio. Ma, come detto, un Tigre troppo rinunciatario che non ha mai impensierito il portiere locale, Dulcich. Nel Quilmes festeggiato l’esperto centrocampista, “El chapu”, Rodrigo Brana, alla centesima con i Cerveceros. Il neo tecnico del Quilmes, Caruso Lombardi, a fine partita ha espresso la sua felicità “per aver messo in campo il cuore e la speranza, determinanti per ogni vittoria”. Quilmes a tre punti, Tigre fermo a 6.

River Plate-San Lorenzo 1-0

Il miglior River Plate della stagione. Prestazione al limite della perfezione per i ragazzi di Ramon Diaz, soprattutto perché giocata contro gli ultimi campioni e perché arrivata grazie al lavoro di squadra, all’organizzazione e al corale impegno di tutti. Prestazione da grande dove hanno funzionato tutti i reparti, a partire dal portiere, Barovero, che ha parato tutto il parabile; e ce ne sono state diverse di occasioni per il San Lorenzo, specie nel secondo tempo. Buona anche la difesa con Augusto Solari a destra in grande spolvero, Balanta e Maidana centrali sempre attenti, la solita spinta di Vangioni a sinistra. Anche a centrocampo con l’eterno Cristian Ledesma che si è guadagnato la standing ovation, con le scorribande di Carbonero e le incursioni centrali di Lanzini. Davanti la più bella prestazione con la “banda” di Teo Gutierrez, autore del gol vittoria, sempre registrato a perfezione con il capitano “El torito” Cavenaghi, altro che si è meritato la standing ovation. Gol arrivato dopo venti minuti con l’attaccante colombiano, che non andava a rete da un bel po’, velocissimo a inserirsi sul primo palo con un piattone al volo, sul cross dalla destra di Carbonero, servito da un tacco volante di Cavenaghi. Primo tempo giocato molto meglio dal River, con più ritmo, velocità e più grinta; San Lorenzo di Bauza lento e impreciso, con grosse difficoltà a tenere il pallone tra i piedi. Poco dopo ancora Teo scatenato, saltati due difensori in area ed il portiere Torrico ma è il palo a dirgli di no. Ancora River pochi minuti dopo con Lanzini a tu per tu con Torrico che gli sbarra la strada e tiene in vita i suoi. Nel secondo tempo, il tecnico “azulgrana” ha capito che la formazione mandata in campo mancava di fantasia e di peso offensivo, così ha mandato in campo il “Pipi” Romagnoli, la bandiera di Boedo. San Lorenzo  che più sbilanciato in avanti e con molta più qualità in campo ha creato qualche occasione, come quella di Blandi salvata sulla linea da Vangioni e altri brividi sui calci piazzati per Barovero ma senza successo. Al minuto 84′ espulso Ortigoza del San Lorenzo per entrata killer su Menseguez, colpito talmente duro da avere parastinco e calzettone rotti. Altri tentativi di raddoppiare per i “millonarios” e triplice fischio finale per un super River che sale a 7 punti, rilanciandosi per la vittoria del Final, con un San Lorenzo bene a metà, che rimane a 9 punti nella parte alta che gli compete e di sicuro rimane in corsa per il titolo.

Estudiantes-Newell’s Old Boys 0-0

Pareggio a reti inviolate per due grandi realtà del campionato argentino: Estudiantes e Newell’s Old Boys. Due squadre dalle caratteristiche molto diverse con “El Leon” guidato da un grandissimo Juan Sebastian Veron, molto impegnato in un pressing asfissiante e veloce a verticalizzare sugli attaccanti mentre “la lepra” tutta palleggio e possesso palla, intenta a tessere le sue trame con molta calma e buona tecnica. Newell’s che è sceso in campo con una formazione molto rimaneggiata e senza nessuno dei suoi “totem”, lasciati a riposo dopo la Libertadores. Molto bravo il portiere dei “leprosos” Guzman su Carrillo e Joaquin Correa nel primo tempo con Munoz a impensierire il bravissimo Rulli dall’altra parte e così anche nel secondo tempo, partita aperta a tutto, con i portieri a fare buona guardia. Newell’s che ha accusato le assenze di Banega e Maxi Rodriguez soprattutto ma che ha saputo battersi alla pari con il “Leon” che ha creato di più ma senza precisione. Pareggio che lascia l’Estudiantes terzo, a dieci punti e il Newell’s a sei punti ma in crescita.

Tutti i gol della giornata:

Classifica dopo la 5/a giornata:

Colon – 12

Velez Sarsfield – 10

Estudiantes – 10

Godoy Cruz – 9

Belgrano – 9

San Lorenzo – 9

Gimnasia L.P. – 7

Olimpo – 7

Atl. Rafaela – 7

Argentinos Jrs – 7

Rosario Central – 7

River Plate – 7

Newell’s – 6

Tigre – 6

Arsenal Sarandi – 6

All Boys – 5

Racing Club – 4

Boca Juniors – 4

Lanus – 4

Quilmes – 3

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