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ibrahimovic

In Ligue 1 continua a dettare legge da ormai due anni il Paris Saint-Germain, e non è una novità. Nel campionato francese non ci si sorprende più dai tempi del Montpellier che tra lo stupore di tutti soffiò il titolo proprio ai parigini due stagioni fa. Da allora poi la squadra dell’Herault ha vissuto più bassi che alti lottando nelle zone basse della classifica, mentre il progetto PSG ha rapidamente preso piede a suon di campioni e di milioni, fino ad arrivare al punto da poter già immaginare una futura scia di campionati a senso unico sull’esempio di quanto realizzato dal 2002 al 2008 dal Lione, vincitore della Ligue 1 per 7 anni di fila.

C’E’ POCO DA RIDERE – Eppure non è tutto rose e fiori al PSG a giudicare dalla situazione venutasi a creare la scorsa estate, con gli addi di Ancelotti passato al Real Madrid ed i continui mal di pancia (per ora placatisi) di sua maestà Ibrahimovic. Consideriamo pure il divorzioin circostanze non molto chiare di Leonardo dai quadri dirigenziali del club, le manovre ancora meno trasparenti in materia di fair play finanziario da parte della proprietà qatariota e la difficile gestione di altri calciatori della rosa come Menez e Pastore che quasi certamente verranno ceduti ed ecco che otteniamo le problematiche capaci di poter frenare l’ascesa del Paris Saint-Germain almeno in ambito internazionale, con la squadra che deve ancora dimostrare di poter competere con Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona per la conquista della Champions League.

L’OUTSIDER MONACO – Per quanto riguarda le briciole che le altre squadre di Ligue 1 sono destinate a spartirsi, un’ottima stagione la sta facendo il Monaco di Dmitry Rybolovlev, il quale anche quest’anno si è affidato a Claudio Ranieri per la panchina; il tecnico testaccino, dopo aver riportato in massima serie i biancorossi del Principato riuscendo a conquistare un piazzamento per la prossima edizione della Champions League (traguardo raggiungibilissimo a meno di disastri inattesi) sembra però in discussione per quanto riguarda una permanenza anche nella prossima stagione. Se ne riparlerà in estate, quando ci sarà nuovamente un Radamel Falcao in più assieme ad altri prevedibili colpi milionari.

PICCOLE RAMPANTI E NOBILI DECADUTE – Di progetti interessanti nel calcio francese ce ne sono: eccettuando in Ligue 2 il Lens nelle mani dell’ennesimo magnate proveniente da est, l’azero Hafiz Mammadov, basti vedere a quanto nella Ligue 1 stanno facendo le varie Lille, Saint Etienne, Reims, Guingamp e Nantes: Salomon Kalou e soci non sembrano avere i mezzi per competere con PSG ed il terzo incomodo Monaco ma persistono in zona Champions e non c’è da dubitare che il nuovo stadio porterà ai Dogues nell’immediato futuro introiti per garantire un rafforzamento generale della rosa. I verdi già da qualche anno frequentano le zone alte del campionato transalpino e dopo il periodo buio degli anni ’90 e quello ballerino dello scorso decennio sembrano aver trovato stabilità, sfornando ogni anno qualche prospetto interessante da mettere in vendita al miglior offerente: l’ultimo è stato Ghoulam, passato a gennaio al Napoli, ora sembra il turno di Hamouma. Per giunta quasi un anno fa è arrivato il primo successo dopo ben 32 anni, con la vittoria della Coppa di Lega.

NON CHIAMATELE NEOPROMOSSE – Il Reims neopromosso sogna l’Europa e sarebbe clamoroso se dovesse spuntarla su compagini come Marsiglia, Lione, Bordeaux e Rennes, ormai lontane dai fasti luminosi degli anni scorsi. La squadra del presidente Aulàs, i provenzali ed i girondini sono in perenne crisi economica e presto se ne andranno parecchi pezzi pregiati. Singolare è pure il caso del Nantes, anch’esso una neopromossa, che nel 1996 sfidò addirittura la Juventus in semifinale di Champions League: i canarini sembrano aver avviato un progetto proficuo, messo un pò in ombra dalle ultime settimane di campionato, dopo le quali la squadra ha probabilmente la pancia piena per aver disputato un girone di andata ad alta quota. In estate andrà via il talento Djordjevic ma la volontà di dare una accelerata dopo l’oscurantismo che ha colpito i gialli dall’ormai lontano 2001 è forte. Bene sta facendo anche la terza squadra venuta dalla seconda serie, il Guingamp, che si aggrappa forte ai gol del suo bomber Yatabare.

AL RIPARO – Isole felici sono pure Bastia, Nizza, Tolosa ed il Lorient di papà Gourcuff, compagini che hanno trovato una stabilità ed una solidità in grado di metterle al riparo da brutte sorprese, mentre sembra non essere l’anno di Evian, Valenciennes, Sochaux ed Ajaccio: tre di queste saluteranno la Ligue 1 a fine stagione, per chi si salverà sarà invece obbligatorio rimboccarsi le maniche, anche se senza il budget delle grandi non sarà semplice.

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