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Amichevole di lusso per l’Italia di Prandelli, che affronta la Spagna campione di tutto al Vicente Calderòn di Madrid. L’Italia scende in campo con un 4-3-3 con Montolivo davanti alla difesa e la coppia Cerci/ Candreva alle spalle di Osvaldo. Esordio per Paletta che, insieme a Thiago Motta e appunto lo juventino Osvaldo forma il terzetto di oriundi quest’oggi in campo per gli azzurri. Le furie rosse si schierano con lo stesso modulo ma hanno interpreti completamente diversi: dal primo minuto ci sono Diego Costa, Thiago, Azpillicueta e Javi Martinez.

Ondate iberiche, muraglia azzurra- La partita inizia col botto: dopo meno di un minuto la Spagna si presenta in area italiana con Jordi Alba che tutto solo spreca. Sul capovolgimento di fronte è Cerci ad andare via con uno sprint sulla destra ed a mettere apprensione alla difesa spagnola con un insidioso cross che si stampa sul palo. Il ritmo si abbassa ed il match assume la trama che ci si aspettava: la Spagna tiene il possesso di palla cercando dei varchi nell’attenta difesa italiana, con gli azzurri che cercano delle ripartenze senza però riuscire a far fruttare al meglio lo scarso possesso palla che i padroni di casa concedono. I ragazzi di Prandelli sanno però essere pericolosi quando si avvicinano alla porta avversaria: dopo uno scambio stretto tra Marchisio e Osvaldo, l’italo-argentino prova un sinistro a giro che si spegne di poco fuori. Qui si chiude l’offensiva italiana che, però, si distingue in una dignitosa partita difensiva. Gli spagnoli spadroneggiano sulle due fasce ma centralmente non trovano spazi e di testa Paletta e Barzagli respingono tutte le palle vaganti. L’unico brivido per Buffon arriva dopo una sortita di Pedro che, superato Criscito , mette in mezzo un  pallone allontanato poi dagli attenti difensori. Si chiude il primo tempo sullo zero a zero, con gli azzurri che devono assolutamente fare di più dal punto di vista del possesso palla per impensierire la retroguarda iberica.

Basta Pedro per spegnere gli azzurri- Girandola di cambi nella seconda frazione di gioco: entrano su tutti Pirlo per l’Italia e Silva per la Spagna. E’ proprio dai piedi di Silva che nasce la prima occasionne della ripresa, con un passaggio millimetrico del trequartista del City che imbecca Thago a tu per tu con Buffon. Il portiere della Juventus è bravo a disinnescare la conclusione del figlio di Mazinho ma ancora una volta ad iniziare le danze è la squadra padrona di casa. Dall’altra parte l’Italia si affida alle verticalizzazioni di Pirlo, che smista palloni ma non riesce a trovare con continuità i tagli dei compagni. L’occasione più golosa per l’Italia arriva sui piedi di Osvaldo, che stoppa il pallone su un lancio di Pirlo ma al momento di battere a rete si fa anticipare da Jordi Alba. Il baricentro azzurro si alza ma è la Spagna a continuare a fare gioco: dopo l’ennesimo scambio sulla trequarti, gli iberici entrano in area e, dopo un rimpallo causato da un intervento miracoloso di Paletta, Pedro tira in porta superando un non perfettissimo Buffon. Il gol di svantaggio non sembra dare la scossa all’Italia che continua a macinare gioco con difficoltà ed inseguire l’avversario che giochicchia col pallone. Le furie rosse provano più volte a raddoppiare con Silva, Cazorla e Diego Costa mentre le uniche speranze degli uomini di Prandelli si limitano ad un mischione allo scadere su calcio d’angolo. Vittoria di misura per la Spagna e segnali positivi per Prandelli riguardo la fase difensiva della sua squadra. Per quanto riguarda la produzione di gioco c’è tanto da lavorare in vista dei mondiali, anche se c’è da dire che gli iberici non sono proprio l’avversario ideale per provare ad imporre il proprio ritmo.

Spagna-Italia 1-0
63′ Pedro

Spagna (4-3-3): Casillas (46′ Valdés); Azpilicueta, Javi Martinez, Sergio Ramos (65′ Albiol), Jordi Alba; Busquets (46′ X. Alonso), T. Alcanthara, Fabregas (46′ Silva); Pedro (82′ Cazorla), Diego Costa, Iniesta (65′ Navas). All. Del Bosque
Italia (4-3-2-1): Buffon; Maggio (46′ Abate), Barzagli, Paletta, Criscito (46′ De Sciglio); Thiago Motta (62′ Giaccherini), Montolivo, Marchisio; Cerci (69′ Immobile), Candreva (46′ Pirlo); Osvaldo (69′ Destro). All. Prandelli

Arbitro
: Aranovskiy (Ucr)

Ammoniti: Criscito, Destro (I)

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